Pubblicato il 15 Agosto 2026
L’allarme al 112 e l’arrivo immediato dei militari
Momenti di grande apprensione a Biancavilla, dove il tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Adrano si è rivelato determinante per prestare soccorso a un uomo di 33 anni trovato privo di sensi nella propria abitazione.
A chiedere aiuto è stata la moglie dell’uomo, che ha contattato il 112 NUE dopo essersi accorta delle sue gravi condizioni. La Centrale Operativa ha immediatamente inviato sul posto la pattuglia già in servizio e più vicina all’abitazione.
I militari hanno raggiunto l’indirizzo nel giro di pochi minuti, trovando il 33enne privo di sensi e con evidenti difficoltà respiratorie.
Le prime manovre di soccorso
Di fronte alla situazione di emergenza, i Carabinieri hanno agito senza perdere tempo, mettendo in pratica le prime manovre di soccorso.
Dopo aver rimosso con cautela ciò che impediva una corretta respirazione, evitando di provocare ulteriori lesioni, l’uomo è stato adagiato sul pavimento. I militari hanno quindi verificato polso, respirazione e pervietà delle vie aeree, accertandosi delle sue condizioni.
Constatato che il 33enne respirava ancora, seppur con un respiro superficiale e molto frequente, i Carabinieri hanno continuato a monitorarlo costantemente. L’uomo è stato sistemato in posizione laterale di sicurezza e, attraverso continui stimoli, i militari hanno cercato di mantenerlo vigile fino all’arrivo dei soccorritori.
L’arrivo del 118 e il trasferimento in ospedale
Parallelamente alle operazioni dei Carabinieri, la Centrale Operativa ha coordinato l’intervento del 118.
Sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata, che ha preso in carico il 33enne e lo ha trasportato all’ospedale di Biancavilla, dove è stato sottoposto agli accertamenti e alle cure necessarie.
Un intervento decisivo nei minuti più delicati
L’episodio mette in evidenza ancora una volta quanto la rapidità dell’allarme e la tempestività del primo intervento possano essere fondamentali nelle situazioni di emergenza.
In questo caso, la chiamata al 112 e l’immediato arrivo dei militari della Compagnia di Paternò hanno consentito di prestare le prime cure all’uomo in un momento particolarmente delicato, mantenendolo sotto osservazione fino all’arrivo del personale sanitario e favorendo il successivo trasferimento in ospedale.

