Pubblicato il 7 Giugno 2025
Condizioni gravi e prognosi riservata
Restano estremamente critiche le condizioni del bambino di 9 mesi attualmente ricoverato all’ospedale Santobono di Napoli. Il piccolo, originario di Vibonati (Salerno), ha riportato gravi lesioni cerebrali e diverse fratture, la cui origine è ancora al centro delle indagini. Tra le ipotesi più accreditate figura la “sindrome da scuotimento”, una grave condizione neurologica che potrebbe essere stata causata da movimenti bruschi.
Il neonato era stato inizialmente trasportato all’ospedale di Sapri lo scorso 28 maggio, da cui era stato dimesso con una semplice prescrizione di antibiotico. Tuttavia, nei giorni successivi le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza in eliambulanza al Santobono, dove è stato subito sottoposto a un primo intervento neurochirurgico, seguito da un secondo il giorno dopo, per curare un edema cerebrale.
Diverse fratture, anche di epoca diversa
Durante gli accertamenti, i medici hanno scoperto fratture multiple, alcune risalenti a tempo addietro – come quelle alle costole, già in fase avanzata di guarigione – e una frattura recente al femore. Questo ha fatto ipotizzare la presenza di traumi ripetuti. Nonostante ciò, i genitori sembra che non abbiano riferito alcun episodio traumatico o cadute.
Il dottor Giuseppe Cinalli, primario di Neurochirurgia del Santobono, ha dichiarato (come riporta fanpage) che, sebbene siano in corso esami specialistici più approfonditi, al momento non sono presenti segni evidenti di traumi diretti al cranio. Le fratture ossee, ha spiegato, sarebbero invece compatibili con impatti fisici.
Le indagini in corso
I carabinieri stanno indagando per fare piena luce sulla vicenda. Nel frattempo, la prognosi del piccolo resta riservata e i medici monitorano costantemente l’evoluzione clinica, sperando in una risposta positiva alle terapie nei prossimi giorni. Immagine di repertorio

