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Bollette e rincari: i dettagli delle nuove misure

Bollette e rincari: i dettagli delle nuove misure

Pubblicato il 19 Febbraio, 2022

Ieri, il nuovo decreto contro i rincari delle bollette è stato esaminato dal Consiglio dei ministri, che ha approvato all’unanimità. Il provvedimento vale in totale quasi 8 miliardi, senza scostamenti di bilancio. Sono state determinate misure relative all’automotive, al rilancio delle politiche industriali, alla pubblica amministrazione.

Niente scostamento di bilancio

Non si chiedono, come detto, scostamenti di bilancio. Si vuol “sostenere l’economia in questa fase difficile, abbiamo avuto una performance molto positiva nel 2021, ora vediamo un rallentamento dell’attività in Italia e altri Paesi connesso all’evoluzione dei prezzi dell’energia”, afferma in conferenza stampa il ministro dell’Economia, Daniele Franco. “Ovviamente ogni decisione dipende dall’evoluzione delle circostanze, ma in uno scenario economico in cui, dopo questa fase di rallentamento nel primo trimestre – rallentamento che cerchiamo di contenere anche con questo decreto – ci aspettiamo una ripresa più accentuata nel secondo trimestre e poi i trimestri successivi“. 

Contenere la spesa di famiglie e imprese

Si tratta di 37 articoli: i primi otto sono dedicati agli interventi urgenti. L’obiettivo è contenere la spesa di famiglie e imprese, nel corso del secondo trimestre. L’intervento “supera i 5 miliardi e mezzo”, come ha aggiunto il ministro Daniele Franco. In particolare gli interventi per le famiglie sono pari a circa 2,6-2,7 miliardi. Queste le parole del ministro: “l’intervento sugli oneri di sistema per 1,8 miliardi dei 3 miliardi complessivi. Poi le famiglie beneficiano dell’intervento sull’Iva che vale circa 400 milioni e dell’intervento sul bonus sociale. Questi sono tutti sul lato delle famiglie, quindi 2,6-2,7 miliardi”. Per quanto concerne le imprese “c’è la restante parte degli oneri sistema sull’elettricità e sul gas, l’intervento sulle energivore, l’ultimo intervento sulle ‘gasivore’ per 2,8-9 miliardi e poi 700 milioni ripartiti tra Regioni, servizio sanitario e dall’altro lato servizi degli enti locali, città metropolitane, province e comuni“.

Contro i rincari in bolletta

Si determinano l’azzeramento degli oneri di sistema per il secondo trimestre 2022, il rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas, e ancora: il contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta a favore delle imprese energivore e per le imprese a forte consumo di gas naturale e le semplificazioni per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili. Si tampona l’emergenza caro energia attraverso il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento di gas naturale a prezzi equi.

Obiettivo semplificazione

Il decreto ha “4 colonne: semplificazione per gli impianti rinnovabili, una misura che mira ad aumentare il gas prodotto a livello nazionale, la sicurezza nazionale quindi gli stoccaggi e una misura innovativa sui biocarburanti”. Lo afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. E’ nei programmi del Governo intervenire sulla produzione nazionale di gas “per arrivare a circa 5 miliardi di metri cubi” di produzione nazionale dagli attuali 3,2 miliardi, su un totale di consumi nazionali di circa 70 miliardi“. 

Un miliardo all’anno per l’automotive

C’è “1 miliardo all’anno per otto anni per accompagnare il processo di transizione” per il settore dell’automotive, secondo quanto dichiarato dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. L’iniziativa è “importante”, “questo serve soprattutto a convincere tutti i soggetti della filiera investire e affrontare questa sfida con a fianco lo Stato. A breve prevediamo un decreto con incentivi per le auto ecologiche, e non parlo solo delle elettriche, ma anche delle ibride“.

Superbonus e maggiore sicurezza per chi lavora nei cantieri

Una norma è stata proposta dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando: la concessione dei bonus edilizi è subordinata all’applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore, stipulati dalle organizzazioni più rappresentative. Sono così garantite formazione e maggiore sicurezza per chi lavora nei cantieri. Sono inoltre possibili “due ulteriori cessioni” per i crediti dei bonus edilizi, “solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo”. E ancora: “al credito è attribuito un codice identificativo univoco, da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni”. Se il tecnico abilitato espone “informazioni false o ometta di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione dello stesso o attesti falsamente la congruità delle spese, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 a 100.000 euro.

Pa, istituita anagrafe dei dipendenti

E’ stata creata l’Anagrafe dei dipendenti della Pubblica amministrazione, attraverso un censimento permanente. Esso utilizza la base dati del personale della Pa, istituita presso il ministero dell’Economia. Si completerà così la digitalizzazione del settore pubblico. Dopo l’anagrafe, sarà realizzato il fascicolo elettronico del dipendente.