Pubblicato il 15 Ottobre 2026
La fiducia nella commessa trasformata in una truffa
Si era rivolto a una commessa per ricevere aiuto con un acquisto online, senza immaginare che quella disponibilità potesse trasformarsi in una vicenda dai risvolti amari. Un pensionato bolognese di 81 anni si è ritrovato con 10.580 euro sottratti attraverso 274 transazioni online, effettuate per comprare abbigliamento, accessori, articoli per la casa e voucher per soggiorni in hotel e centri benessere.
Al centro dell’indagine ci sarebbe una donna di 39 anni, impiegata in un negozio di telefonia nel centro di Bologna, denunciata insieme al compagno di 43 anni. Le accuse contestate alla coppia sono quelle di utilizzo indebito di strumenti di pagamento e sostituzione di persona.
Gli addebiti sospetti e la denuncia alla polizia
La vicenda è emersa dopo la denuncia presentata dall’anziano a metà gennaio, quando si è rivolto al commissariato Bolognina-Pontevecchio per segnalare una serie di movimenti sulla carta di credito che non riconosceva e che non aveva autorizzato.
Gli accertamenti degli investigatori si sono concentrati sulle numerose operazioni effettuate tra novembre 2025 e i primi giorni di gennaio 2026. Secondo la ricostruzione investigativa, la commessa avrebbe approfittato della fiducia dell’81enne per acquisire e conservare i dati della sua carta di pagamento, utilizzandoli successivamente per effettuare acquisti a suo carico.
Dallo shopping online ai voucher per alberghi e centri benessere
Il numero delle transazioni e la varietà degli acquisti avrebbero delineato un vero e proprio shopping a spese del pensionato. In totale, gli investigatori hanno ricostruito 274 operazioni per un importo complessivo di 10.580 euro, destinate a prodotti di vario genere e a buoni per soggiorni e servizi dedicati al benessere.
Le indagini hanno permesso di individuare la coppia lo scorso maggio, durante un soggiorno ad Abano Terme. Per entrambi è scattata la denuncia per indebito utilizzo, in concorso, di strumenti di pagamento diversi dai contanti e sostituzione di persona.
Altri due clienti coinvolti: un prelievo tentato e uno riuscito
Nel corso degli approfondimenti, gli agenti avrebbero inoltre individuato ulteriori episodi ai danni di altri due clienti del negozio di telefonia.
In un caso, a un uomo di 63 anni sarebbero stati sottratti 47 euro. In un’altra circostanza, invece, sarebbe stato tentato un addebito di 225 euro ai danni di un cliente di 78 anni, senza che l’operazione andasse a buon fine.
Gli accertamenti hanno quindi allargato il quadro della vicenda, facendo emergere il sospetto di ulteriori utilizzi illeciti dei dati di pagamento di clienti che si erano affidati al personale del negozio.

