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Brescia, barboncino rapito durante un furto e lanciato da un’auto: muore il piccolo Aaron

Pubblicato il 11 Marzo 2026

Il furto e l’ipotesi legata a un colpo in abitazione

Una vicenda drammatica ha colpito il quartiere Lamarmora di Brescia. Aaron, un piccolo barboncino dal carattere docile, è morto dopo essere stato rapito e gettato da un’auto in corsa da alcuni malviventi.

Secondo le prime ricostruzioni, il cane sarebbe stato portato via da via Omassi, probabilmente mentre una banda di ladri stava compiendo un furto in un’abitazione nelle vicinanze. L’animale sarebbe stato preso per impedirgli di abbaiare e attirare l’attenzione durante il colpo.

Il racconto della proprietaria

L’episodio risale alla sera di domenica 8 marzo. A ricostruire quei momenti è stata la proprietaria del cane, Viola Sandrini.

La donna ha spiegato che Aaron era rimasto con lei fino a poco prima, poi si era allontanato per un breve momento. Poco dopo il cane ha iniziato ad abbaiare, finché il rumore si è improvvisamente interrotto, lasciando spazio a un silenzio sospetto.

Da quel momento sono iniziate ore di angoscia e ricerche disperate, culminate purtroppo nella tragica conferma della morte dell’animale.

Gettato da un’auto in corsa

Secondo la ricostruzione fornita dalla proprietaria, il barboncino sarebbe stato rapito dai ladri e portato con loro per evitare che continuasse ad abbaiare.

Una volta allontanatisi dalla zona, però, i malviventi si sarebbero liberati del cane nel modo più crudele, lanciandolo da un’auto in corsa tra via Rodi e via Lamarmora.

A raccontare l’accaduto sarebbe stata una donna che avrebbe assistito alla scena, diventando testimone di quanto avvenuto.

Il disperato tentativo di salvarlo

La stessa testimone ha soccorso il cane, trovato in condizioni gravissime, e lo ha trasportato d’urgenza alla clinica veterinaria di Rezzato.

Nonostante i tentativi dei veterinari di salvarlo, Aaron è morto poche ore dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.

La proprietaria è stata informata della morte del suo cane nel cuore della notte proprio dai medici della clinica veterinaria, ai quali si era rivolta poco prima durante una serie di telefonate nel tentativo disperato di ritrovare l’animale.

Indagini in corso

La vicenda ha suscitato grande indignazione. Viola Sandrini chiede ora che venga fatta giustizia per la morte del suo cane.

Nel frattempo le indagini sono in corso per individuare i responsabili del furto e della morte del barboncino, che al momento restano ancora ignoti.

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