Pubblicato il 12 Gennaio 2026
Inferriate tranciate, vetri in frantumi, stanze sottosopra e cassetti svuotati. È lo scenario che si sono trovati davanti i proprietari di una casa al Villaggio Prealpino, quartiere residenziale di Brescia, dopo un tentativo di furto avvenuto nella serata di mercoledì 7 gennaio. I malviventi, prima di rovistare nell’abitazione, hanno anche chiuso a chiave il cane di famiglia in cucina, probabilmente per evitare che potesse abbaiare e attirare l’attenzione dei vicini.
L’ingresso forzato e l’isolamento del cane
Secondo le prime ricostruzioni, due uomini avrebbero tagliato l’inferriata di una finestra e rotto il vetro, riuscendo così a introdursi in casa senza essere notati.
Una volta all’interno, la prima mossa è stata neutralizzare il cane, rinchiudendolo in cucina, così da potersi muovere liberamente nelle altre stanze e cercare oggetti di valore senza il rischio di dare l’allarme.
Il colpo interrotto dal rientro improvviso dei proprietari
Il furto, però, non è andato a termine. Il rientro inatteso dei residenti ha colto di sorpresa i ladri, che hanno abbandonato quanto stavano facendo e si sono dati alla fuga, scappando a piedi.
Le descrizioni parlano di due soggetti, uno più alto e uno più basso, entrambi con cappellino e zainetto. Nessun bottino rilevante sarebbe stato portato via, ma i danni all’abitazione restano evidenti.
Un vicino riprende la scena: immagini al vaglio
Un elemento chiave per le indagini arriva dalla videosorveglianza della zona. Un vicino avrebbe ripreso parte della scena con una telecamera, e in uno dei fotogrammi sarebbe visibile il volto di uno dei due sospetti.
Le immagini sono ora al vaglio delle forze dell’ordine, che stanno cercando di identificare i responsabili e verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti in zona.
Cresce la preoccupazione nel quartiere
L’episodio ha generato forte allarme tra i residenti del Villaggio Prealpino, che chiedono maggiore attenzione e invitano i vicini a segnalare tempestivamente movimenti sospetti.
L’obiettivo è evitare che i responsabili possano colpire di nuovo e rafforzare la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per migliorare la sicurezza del quartiere.

