Pubblicato il 21 Luglio 2023
Lega e Fdi: “Parole indecenti, è incompatibile con la tv pubblica”
Roberto Saviano finisce nel mirino del centrodestra che chiede a gran voce l’intervento dei vertici Rai per evitare il suo ritorno in tv a novembre in prima serata con il programma ‘Insider’. A finire sotto accusa è un tweet postato ieri da Saviano che si è scagliato ancora una volta contro il ministro Matteo Salvini, definendolo (testualmente) “Ministro della Mala Vita” con “il vizio di mentire” per un post del leghista su Carola Rackete.
Inevitabili le polemiche che si sono scatenate per chiedere la cancellazione del suo programma in Rai: in primis Lega e Fratelli d’Italia, con deputati e senatori componenti della Vigilianza Rai, mentre su Twitter il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto: “Per il signor Saviano io sarei il ‘Ministro della Mala Vita’… Altro insulto e altro odio? Altra querela”.
Che faccia tosta! Ma quando passerà al Ministro della Mala Vita il vizio di mentire?
In ogni sede, anche in sede giudiziaria, è stato chiarito che Carola #Rackete non ha mai compiuto nessun atto ostile e che anzi ha agito nel rispetto della vita umana.
Il Ministro della Mala… pic.twitter.com/e6e0UzlmsW
— Roberto Saviano (@robertosaviano) July 20, 2023
Sulla vicenda interviene anche il senatore Raffaele Speranzon, di Fratelli d’Italia, componente della commissione di Vigilanza Rai, e dichiara: “Le parole indecenti di Saviano lo rendono del tutto incompatibile a poter condurre una trasmissione sulla tv di Stato, c’è un limite che non può essere oltrepassato. La Rai è pagata con i soldi degli italiani e merita conduttori e giornalisti di spessore e non militanti invasati del tutto privi di deontologia professionale e di rispetto per le istituzioni”, dichiara tra gli altri”.
Per il signor Saviano io sarei il “Ministro della Mala Vita”…..
Altro insulto e altro odio? Altra querela😊 pic.twitter.com/vMjJynMc3S— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) July 21, 2023
Anche il deputato Fdi Gianluca Caramanna, componente della commissione di Vigilanza Rai ha rilasciato dichiarazioni simili: “Le parole di Saviano che ha definito il ministro Salvini ‘ministro della malavita’ sono gravissime e non possono essere tollerate in una Rai che è servizio pubblico. Qui non si tratta di garantire il pluralismo per il quale ci battiamo e ci batteremo sempre, ma di accettare supinamente un attacco senza ritegno alle istituzioni dello Stato. Un attacco che alimenta, tra l’altro, l’odio sociale. Dalla tv del servizio pubblico ci aspettiamo un altro linguaggio e altri toni. Le parole sono importanti, sempre e vanno usate con cura, soprattutto nel servizio pubblico”.

