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Ennesima bufera social su Chiara Ferragni: “Lascia stare i bambini!”

Pubblicato il 20 Giugno 2023

Solo pochi giorni fa Chiara Ferragni fu investita da una polemica social per aver postato foto senza veli, scatenando la rabbia di molti follower che ritennero scandalosi quegli scatti. Ebbene è bastato davvero poco per innescare una nuova e furiosa polemica social dove, suo malgrado, ci è finito di mezzo anche Leone, figlio dei Ferragnez.

Pioggia di critiche su Chiara Ferragni per il disegno di Leone

Chiara Ferragni nell’ultimo weekend è volata a Parigi, dove ha portato i figli piccoli a Disneyland e poi ha creato un album riassuntivo della vacanza dove compare in primo piano Leone. Fin qui nulla di strano, considerando che i Ferragnez spesso e volentieri condividono foto e video dei loro figli.

Il problema era il disegno mostrato da Leone, cioè un arcobaleno accompagnato dalla scritta “Pride”, inserita per distinguere il simbolo della bandiera rainbow della comunità Lgbtq da quello della pace.

Tra l’altro la parola è scritta male: il piccolo Leone ha scritto “Praid” e non “Pride”. Tuttavia la polemica non è nata per l’inglese ancora un po’ claudicante di Leone, quanto piuttosto per il simbolo stesso del disegno.

I follower hanno aspramente criticato la Ferragni poiché, a loro modo di vedere, il piccolo Leone a 5 anni non può avere una sua idea su una questione così delicata e quindi i genitori starebbero inculcando nelle teste dei figli le loro opinioni.

Alcuni ritengono che sia stata la stessa Ferragni a convincere il bambino a fare quel disegno, che sarebbe stato realizzato a uso e consumo dei social, e quindi non una creazione spontanea del piccolo.

Ironia della sorte, qualche giorno fa la Ferragni fu criticata da una bambina di 11 anni per le sue foto troppo osè. Anche in quell’occasione scoppiò una nuova polemica, poiché molti utenti ritennero che dietro le frasi di quella bambina c’era in realtà la madre.

I commenti velenosi dei follower

I follower non sono stati certo teneri nei confronti della Ferragni e alcuni hanno scritto: “Far scrivere Pride a un bambino che non ha idea di cosa possa significare la parola, non è molto bello”.

Più o meno dello stesso tenore il commento di un’altra utente, che invita la Ferragni a non usare i suoi figli per le sue battaglie: “Credo sia solo per ricevere appoggio dalla comunità Lgbtq, perché non credo che un bambino di 4 anni possa capirne il senso. E parlo da madre che vuole assolutamente insegnare al proprio figlio ad amare e rispettare tutti, ma con i dovuti tempi. A me piaci, Chiara, ma quel disegno credo sia solo per i like”.

E ancora c’è chi ancora scrive in maniera provocatoria: “Che bello se Leo potesse diventare il primo bambino transgender a City Life”.