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Bufera sull’Etna, famiglia svizzera salvata dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza

Pubblicato il 20 Gennaio 2026

Auto bloccata dalla neve vicino ai Crateri Silvestri: scatta l’allarme

Una famiglia di turisti svizzeri è stata tratta in salvo nella serata di ieri dopo essere rimasta intrappolata da una violenta bufera di neve sull’Etna, mentre si dirigeva verso una struttura alberghiera nei pressi dei Crateri Silvestri.

L’allerta è partita intorno alle 19:30, quando il titolare dell’hotel ha contattato i soccorsi dopo aver ricevuto la chiamata dei clienti, che segnalavano l’auto completamente bloccata dalla neve lungo la strada.

Intervento in condizioni estreme tra vento, neve e scarsa visibilità

Sul posto sono intervenuti i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi, che hanno raggiunto la zona a bordo dei mezzi fuoristrada diretti verso il Rifugio Sapienza.

Le condizioni meteorologiche, però, erano particolarmente difficili: nevicate intense, raffiche di vento e visibilità quasi nulla. L’accumulo di neve ha reso i veicoli inutilizzabili, costringendo i soccorritori a proseguire l’operazione a piedi, in ambiente impervio e con cumuli alti fino a un metro e mezzo.

Ritrovata la famiglia: tre persone, tra cui una bambina di 4 anni

Nonostante le difficoltà, i militari sono riusciti a localizzare e raggiungere la famiglia, composta da tre persone, inclusa una bambina di 4 anni, che si trovava in evidente stato di agitazione.

I turisti presentavano i primi sintomi di ipotermia, ma nessuna emergenza sanitaria grave. Sono stati subito coperti con indumenti termici e accompagnati a piedi fino ai mezzi, per poi essere riaccompagnati in sicurezza in albergo.

Operazione conclusa in coordinamento con Prefettura e Centro soccorsi

Le attività di salvataggio si sono concluse intorno alle 23 e sono state svolte in costante collegamento con la Prefettura di Catania e con il Centro di Coordinamento dei Soccorsi, attivato per gestire le emergenze legate al rischio meteo-idrogeologico che in queste ore sta interessando l’area etnea e l’intera provincia.

L’intervento ha evitato conseguenze ben più gravi, dimostrando ancora una volta l’importanza della prontezza operativa e del coordinamento tra le strutture di emergenza in condizioni ambientali estreme.

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