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Bush

Gaffe di Bush: “Condanno l’invasione ingiustificata dell’Iraq… Volevo dire Ucraina”

Pubblicato il 20 Maggio, 2022

“E’ l’assenza di controlli ed equilibri in Russia e la decisione di un uomo di lanciare un’invasione brutale e del tutto ingiustificata dell’Iraq… Volevo dire, dell’Ucraina”.

Come dice il detto, “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. E la carriera politica di George W. Bush è stata caratterizzata da una sconcertante, infinita collezione di gaffe. E, quanto pare, è ancora intatto il talento per le figure grottesche in uscite pubbliche.

Mercoledì, durante un evento alla Southern Methodist University di Dallas, in Texas, l’ex presidente degli Stati Uniti ha avuto un lapsus e ha confuso l’invasione in Ucraina con quella in Iraq, quella avviata dalla sua amministrazione nel 2003.

In un passaggio del discorso Bush voleva criticare l’assenza di democrazia in Russia, attribuendo all’assenza di opposizione il fatto che il presidente Vladimir Putin abbia potuto iniziare una guerra senza alcun dibattito interno.

Il risultato di questa situazione politica, ha detto Bush, “E’ l’assenza di controlli ed equilibri in Russia e la decisione di un uomo di lanciare un’invasione brutale e del tutto ingiustificata dell’Iraq”. Per poi correggersi subito: «Volevo dire, dell’Ucraina”.

Bush ha poi fatto una smorfia e si è giustificato ricordando che ha 75 anni, suscitando alcune risate tra il pubblico.

E anche questo è un talento senza crepe, perché l’ex presidente è sempre stato abile con le sua qualità da istrione a correggere il tiro.

George W. Bush è stato il presidente che decise l’invasione dell’Iraq nel 2003, che diede inizio unilateralmente a una guerra che i critici definirono del tutto ingiustificata, perché basata sulle false premesse che l’Iraq disponesse di armi di distruzione di massa.

L’invasione in Iraq provocò decine di migliaia di morti tra i civili in quasi nove anni: le stime variano dalle 100 alle 200mila vittime complessive.