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Buste paga di marzo più ricche: fino a 850 euro in più grazie alla nuova tassa agevolata

Pubblicato il 7 Marzo 2026

La nuova imposta al 5% sugli aumenti contrattuali

Una buona notizia per molti lavoratori dipendenti è in arrivo con la busta paga di marzo. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto un’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti salariali derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi, misura che permetterà di ottenere un risparmio annuo compreso tra circa 190 e 850 euro netti.

Le stime arrivano dalla Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, che ha analizzato gli effetti concreti della misura in vista della sua prima applicazione. L’agevolazione riguarda i lavoratori dipendenti con un reddito annuo fino a 33 mila euro, che vedranno applicata la tassazione ridotta direttamente nel cedolino.

Come cambiano le buste paga

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità operative dello sgravio con una circolare pubblicata a fine febbraio, rendendo così possibile l’applicazione immediata della tassazione agevolata.

Per capire l’impatto della misura, i consulenti del lavoro hanno analizzato tre contratti collettivi nazionali rinnovati negli ultimi anni:

  • commercio
  • telecomunicazioni
  • metalmeccanico

Tra questi, i lavoratori del commercio risultano quelli che potranno beneficiare del vantaggio maggiore. Per esempio, un dipendente di livello II con una Ral di circa 31.400 euro potrà ottenere un risparmio massimo di circa 851 euro all’anno.

Questo beneficio deriva da un aumento salariale previsto dal rinnovo contrattuale del 2024 pari a 2.698 euro, su cui verrà applicata la tassazione ridotta del 5% al posto dell’Irpef ordinaria e delle relative addizionali.

I vantaggi per telecomunicazioni e metalmeccanici

Anche nel settore delle telecomunicazioni sono previsti benefici significativi. Per un lavoratore di livello 6 con una Ral di circa 30.248 euro, il rinnovo contrattuale firmato a fine 2025 prevede un incremento salariale di 1.709 euro nel 2026.

Grazie alla nuova imposta sostitutiva, il risparmio fiscale supererà i 500 euro nel corso dell’anno.

Nel comparto metalmeccanico i vantaggi saranno più contenuti ma comunque rilevanti. In particolare:

  • Livello B1: con una Ral di 30.529 euro e un aumento di 841 euro nel 2026, il risparmio sarà di circa 250 euro.
  • Livello D1: con una Ral di 22.989 euro e un incremento di 634 euro, il beneficio fiscale sarà di circa 188 euro.

La tassa agevolata del 15% sugli straordinari e i turni

Oltre alla misura sugli aumenti contrattuali, la Legge di Bilancio 2026 introduce un’altra agevolazione fiscale destinata ai lavoratori dipendenti. Si tratta di un’imposta sostitutiva del 15% applicata ad alcune componenti accessorie dello stipendio.

L’agevolazione riguarda compensi legati a:

  • lavoro notturno
  • turni
  • prestazioni nei giorni festivi o di riposo settimanale

Secondo le simulazioni della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, ipotizzando 1.500 euro di compensi accessori soggetti alla tassa piatta, il vantaggio fiscale può variare da circa 80 euro per chi guadagna 12 mila euro lordi annui fino a circa 690 euro per chi ha una Ral di 40 mila euro, che rappresenta il limite massimo per accedere all’agevolazione.

Se invece la somma soggetta all’imposta sostitutiva è pari a 1.000 euro, il risparmio stimato oscilla tra circa 52 euro e 417 euro, sempre in base al livello di reddito del lavoratore.

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