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Cacciari ridimensiona Sinner: “Straordinario, ma Federer e Nadal erano superiori”

Pubblicato il 19 Maggio 2026

Il commento del filosofo dopo il trionfo di Roma

Dopo la vittoria agli Internazionali d’Italia 2026, Jannik Sinner continua a dominare il tennis mondiale e a consolidare il primo posto nel ranking ATP. Nonostante il momento straordinario attraversato dall’azzurro, Massimo Cacciari invita però a evitare paragoni troppo affrettati con le leggende del passato.

Intervenuto durante la trasmissione radiofonica “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, il filosofo ha riconosciuto il valore di Sinner, definendolo “un campione eccezionale”, ma ha precisato che, a suo giudizio, non può ancora essere accostato a fuoriclasse come Roger Federer e Rafael Nadal.

Secondo Cacciari, il livello medio del circuito attuale sarebbe inferiore rispetto a quello di dieci o quindici anni fa: “Oggi il tennis è molto competitivo, ma non siamo ai livelli dell’epoca di Federer, Nadal e Djokovic”, ha spiegato.

“Contro Federer e Nadal avrebbe grandi difficoltà”

Nel suo intervento, Cacciari ha sottolineato come Sinner domini molte partite senza essere realmente messo sotto pressione, grazie anche a una superiorità mentale evidente rispetto agli avversari.

Per il filosofo, però, affrontare campioni completi come Federer o Nadal sarebbe stato molto diverso: “Erano più forti nel gioco a rete, nello smash e avevano una classe superiore”. Da qui la convinzione che l’attuale numero uno del mondo avrebbe trovato molte più difficoltà contro quei campioni.

Nonostante ciò, Cacciari ha elogiato apertamente la lucidità e la forza mentale dell’altoatesino: “La sua concentrazione è impressionante e nel tennis la testa conta tantissimo”.

La finale di Roma non lo ha convinto

Nemmeno il successo ottenuto nella finale degli Internazionali contro Casper Ruud ha entusiasmato il filosofo. Pur riconoscendo la superiorità tecnica e mentale di Sinner, Cacciari ha definito il match “poco spettacolare e privo di equilibrio”.

A suo parere, il dominio dell’azzurro è talmente netto da rendere alcune partite quasi scontate. Diverso invece il discorso sulla semifinale contro Daniil Medvedev, dove ha intravisto un leggero calo fisico da parte di Sinner dopo il primo set.

Resta comunque una certezza, secondo Cacciari: “In questo momento nessuno sembra davvero in grado di batterlo”.

Lorenzi: “Può fare qualcosa di mai visto”

Sul momento straordinario vissuto da Sinner è intervenuto anche Paolo Lorenzi, direttore degli Internazionali di Roma, ospite di Tennis Talk su SuperTennis.

L’ex tennista ha spiegato che i continui confronti con Federer, Nadal e Djokovic siano inevitabili quando un giocatore vince così tanto in giovane età. Secondo Lorenzi, l’azzurro potrebbe addirittura inseguire un’impresa storica: conquistare tutti i Masters 1000 della stagione, risultato mai raggiunto da nessun tennista.

“Non credo sia impossibile”, ha dichiarato Lorenzi, convinto che Sinner possa realmente provarci.

La gestione della pressione

Dopo il trionfo di Roma, lo stesso Sinner aveva definito “poco realistico” vincere tutti i Masters 1000 nello stesso anno. Una frase che, secondo Lorenzi, servirebbe soprattutto ad alleggerire la pressione mediatica.

L’ex giocatore ha evidenziato quanto sia difficile affrontare ogni torneo con l’obbligo di vincere e quanto dispendio mentale richieda mantenere sempre il massimo livello.

Proprio per questo, Lorenzi ritiene che i limiti di Sinner siano ancora tutti da scoprire: “Forse nemmeno lui sa fin dove può arrivare”.

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