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Calcio Catania, tra Finaria e Sigi accordo più vicino, ultima parola al tribunale

Pubblicato il 22 Giugno, 2020

Soluzione per la vendita del Calcio Catania più vicina? Forse, dopo l’incontro convocato ieri sera a Palazzo degli Elefanti dal sindaco Salvo Pogliese con i rappresentanti di Finaria, la controllante del Calcio Catania e la Sigi, la società per azioni fondata dalla cordata di imprenditori che vorrebbe comprare il club.

La mediazione del sindaco per trovare un punto d’intesa sulla proposta irrevocabile d’acquisto dell’asset Calcio Catania pare sia stata proficua. Sia Finaria sia Sigi si sono presentate assistite dai rispettivi legali. Durante l’incontro sono stati definiti i contenuti dell’offerta di acquisto che Sigi entro oggi inoltrerà a Finaria e che quest’ultima porrà a base dell’istanza di apertura della procedura competitiva innanzi al tribunale.
Le parti hanno potuto raggiungere l’intesa anche grazie agli spazi temporali concessi dal tribunale, che ha mostrato grande sensibilità e attenzione verso gli aspetti non solo tecnici ma anche sociali della vicenda e grazie all’attenta supervisione dei commissari giudiziali.

Alla riunione hanno partecipato l’assessore allo Sport Sergio Parisi, l’amministratore del calco Catania Gianluca Astorina, il dirigente sportivo della Sigi Maurizio Pellegrino, gli avvocati Giuseppe Augello per Sigi, Salvatore Nicolosi e Pierpaolo Sanfilippo per Finaria.

«Nel presupposto del massimo rispetto per le decisioni che spettano al tribunale – dice il sindaco Pogliese al termine dell’incontro – mi auguro che si sia compiuto un passaggio importante perché la storica matricola 11700 rimanga viva ancora dopo 74 anni di gloriosa storia rossazzurra, gli ultimi dei quali particolarmente difficili. Il mio pensiero è sempre stato primariamente rivolto alle migliaia di appassionati che vogliono giustamente voltare pagina e nell’interesse esclusivo di una città, che rifiuta l’onta del fallimento di un titolo sportivo a cui sono legate le emozioni e la fede calcistica di generazioni di catanesi».

«Rimango prudente – aggiunge il sindaco – perché il titolo sportivo di una grande città ha enormi risvolti sociali ed economici, ma lascia ben sperare l’atteggiamento responsabile e propositivo delle parti in campo perché hanno accettato un’intesa equilibrata e funzionale per il passaggio di mano della proprietà, fermo restando l’adempimento dei vincoli giudiziari che impregnano la vicenda. Il calcio Catania potrà scendere in campo per i prossimi play off con un futuro auspichiamo meno incerto e programmare le prossime stagioni con rinnovata energia e credibilità».

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