Pubblicato il 11 Luglio 2026
Il calcio sudafricano è sotto shock per la morte di Jayden Adams, centrocampista della nazionale del Sudafrica e del Mamelodi Sundowns, scomparso all’età di 25 anni. Il giovane calciatore era stato tra i protagonisti della recente partecipazione della sua nazionale ai Mondiali 2026, dove aveva disputato tutte le gare della fase a gironi.
L’annuncio della sua scomparsa è stato diffuso nella giornata di oggi, sabato 11 luglio, dal ministro dello Sport, Gayton McKenzie, che ha espresso il proprio dolore ricordando Adams come uno dei talenti più promettenti del calcio sudafricano.
Indagini aperte sulle cause della morte
Al momento non è stata comunicata alcuna causa ufficiale del decesso.
Secondo quanto reso noto dalla polizia, il corpo di un uomo di 25 anni è stato rinvenuto nella mattinata di sabato all’interno di un’abitazione situata nel quartiere di Schotschekloof, nel centro di Città del Capo.
Il portavoce della polizia, FC van Wyk, ha dichiarato che le circostanze della morte sono ancora oggetto di indagine, senza aggiungere ulteriori dettagli.
Il Mondiale 2026 e il percorso con il Sudafrica
Pochi giorni prima della tragedia, Adams aveva preso parte ai Mondiali 2026, rappresentando il Sudafrica in tutte le partite della fase a gironi. La nazionale africana aveva poi concluso il proprio cammino ai sedicesimi di finale, venendo eliminata dal Canada.
La sua partecipazione al torneo aveva confermato il ruolo centrale che il centrocampista ricopriva all’interno della squadra nazionale.
Il cordoglio del mondo del calcio
Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati dopo la notizia della sua morte. Tra questi anche quello del Safpu, il sindacato dei calciatori sudafricani, che ha espresso profondo dolore per la perdita del giovane centrocampista.
Nel messaggio di cordoglio viene ricordato come Adams avesse rappresentato il proprio Paese ai Mondiali con orgoglio, coraggio e determinazione, diventando un simbolo di speranza per molti tifosi.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto non solo nella sua famiglia e tra i compagni di squadra, ma anche nell’intero movimento calcistico sudafricano, che perde un atleta considerato tra i più promettenti della sua generazione.

