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Caldo estremo, Confesercenti: ‘tassa’ da 12 miliardi di euro ogni anno per l’economia italiana

Pubblicato il 18 Luglio 2026

Il caldo record pesa sempre di più su famiglie e imprese

Le ondate di calore non rappresentano più soltanto un problema ambientale o sanitario, ma stanno diventando un fattore di forte impatto anche sull’economia. Secondo Confesercenti, convivere ogni anno con 30-60 giorni di caldo estremo potrebbe comportare per l’Italia un costo compreso tra 6 e 12 miliardi di euro, pari a circa lo 0,2-0,4% del Prodotto interno lordo (Pil).

L’associazione evidenzia come le temperature elevate incidano direttamente su consumi energetici, produttività del lavoro, investimenti obbligati delle aziende e perdita di fatturato, soprattutto nei comparti maggiormente esposti agli effetti del caldo.

“Una vera tassa climatica” per il sistema economico

Per il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, il caldo estremo deve ormai essere considerato una componente strutturale dell’economia, capace di influenzare in modo significativo le attività produttive e le scelte di consumo.

Secondo Gronchi, il fenomeno si traduce in una vera e propria “tassa climatica”, che incide non solo sulla competitività delle imprese, ma anche sulle abitudini di spesa delle famiglie e sul settore turistico, modificando comportamenti e flussi di visitatori.

Servono interventi strutturali

Confesercenti sottolinea che affrontare gli effetti economici del cambiamento climatico non può essere lasciato esclusivamente all’iniziativa di cittadini e imprese.

L’associazione chiede quindi interventi strutturali e strategie di lungo periodo, capaci di aiutare il sistema produttivo ad adattarsi alle temperature sempre più elevate, riducendo l’impatto economico delle future ondate di calore e rafforzando la resilienza del Paese.

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