Pubblicato il 12 Luglio 2026
Temperature dell’acqua fino a 32 gradi: migliaia di quintali di molluschi persi
L’ondata di caldo intenso sta causando una grave crisi per la molluschicoltura nel Delta del Po, con una pesante moria di cozze e vongole e il timore di conseguenze anche per gli allevamenti di ostriche.
L’allarme è stato lanciato da Confcooperative Agroalimentare e Pesca, che ha segnalato nella Sacca di Scardovari, nel territorio di Rovigo, la perdita di circa mille quintali di cozze Dop e del 90% della produzione di vongole. La causa principale è legata all’aumento della temperatura dell’acqua, arrivata fino a 32 gradi, livelli difficili da sopportare per molte specie.
Situazione critica anche per ostriche e Sacca di Goro
A destare preoccupazione sono anche gli allevamenti di ostriche, considerate più resistenti alle alte temperature rispetto ad altri molluschi, ma comunque esposte ai rischi provocati dal caldo estremo.
L’emergenza riguarda anche la Sacca di Goro, dove le associazioni di categoria evidenziano come le temperature elevate e il ridotto ricambio idrico abbiano aggravato la situazione. Secondo le segnalazioni, l’area sarebbe diventata una sorta di “gigantesca pentola”, con danni stimati tra il 70% e il 100% della produzione.
Alghe e misure contro il granchio blu aggravano l’emergenza
A peggiorare il quadro contribuiscono anche la proliferazione delle alghe e le barriere installate per contrastare il granchio blu, che hanno ridotto ulteriormente la circolazione dell’acqua nelle lagune.
Il settore della pesca e dell’allevamento dei molluschi si trova così ad affrontare una nuova emergenza dopo anni già difficili a causa della presenza del granchio blu, specie che ha messo sotto pressione molte produzioni del territorio.
Danni economici milionari per il comparto della pesca
L’impatto economico dell’emergenza climatica è significativo. Secondo le stime di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, il riscaldamento delle acque sta provocando danni diretti alla pesca professionale italiana per circa 200 milioni di euro all’anno, con conseguenze particolarmente pesanti per il settore della molluschicoltura.

