Pubblicato il 23 Giugno 2026
L’ondata di calore mette sotto pressione l’Europa
L’ondata di caldo che da giorni sta interessando diversi Paesi europei non rappresenta più soltanto un evento meteorologico eccezionale, ma una vera e propria emergenza sanitaria. A lanciare l’allarme è stata l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha evidenziato i rischi crescenti legati alle temperature estreme.
Secondo Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, la regione sta affrontando il riscaldamento più rapido al mondo. L’aumento delle temperature, soprattutto nell’Europa occidentale, sta già causando conseguenze sulla salute pubblica e mettendo sotto pressione i sistemi sanitari.
Con valori che in alcune aree potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi, gli esperti avvertono che lo stress da caldo può peggiorare condizioni già presenti, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, asma e disturbi psicologici, oltre ad aumentare il rischio di incidenti e alcune infezioni.
Oltre 200mila morti legate al caldo negli ultimi quattro anni
L’Oms sottolinea la gravità dell’impatto delle alte temperature sulla popolazione. Il colpo di calore è considerato un’emergenza medica con un elevato tasso di mortalità, soprattutto tra le persone più fragili.
I dati diffusi dall’organizzazione indicano che negli ultimi quattro anni il caldo ha provocato oltre 200mila decessi nella Regione europea dell’Oms. Inoltre, la mortalità collegata alle temperature elevate è aumentata di circa il 30% negli ultimi vent’anni.
Particolarmente colpita la popolazione anziana: tra le persone sopra i 65 anni, i decessi associati al caldo sono cresciuti di circa l’85% tra il periodo 2000-2004 e quello 2017-2021.
Per affrontare il fenomeno, l’Oms Europa ha diffuso nuove indicazioni rivolte alle autorità, con l’obiettivo di migliorare i piani di prevenzione e preparare i sistemi sanitari prima dei picchi di temperatura.
Regno Unito, chiuso un ponte per il rischio causato dal caldo
L’emergenza caldo sta creando problemi anche nel Regno Unito. A Chepstow è stato nuovamente chiuso l’Old Wye Bridge, il ponte storico che collega Inghilterra e Galles.
La decisione è arrivata dopo la scoperta di nuove crepe nelle travi portanti della struttura. Secondo gli esperti, caldo e umidità potrebbero aggravare i danni, aumentando i rischi per la sicurezza.
Nel frattempo resta alta l’attenzione anche sulle scuole: alcune zone dell’Inghilterra e del Galles potrebbero affrontare nuove misure restrittive a causa dell’allerta meteo e delle temperature previste vicine ai 40 gradi.
Francia, 40 morti per annegamento durante l’ondata di caldo
In Francia cresce il bilancio delle vittime legate alla ricerca di refrigerio durante i giorni più caldi. Sono 40 le persone morte per annegamento dal 18 giugno, secondo quanto comunicato dal premier francese Sébastien Lecornu.
Molti episodi si sono verificati in laghi, fiumi e canali non sorvegliati, dove numerose persone hanno cercato sollievo dalle temperature elevate.
La ministra dello Sport Marina Ferrari ha invitato i cittadini a rispettare le regole di sicurezza, ricordando che durante le ondate di caldo aumenta il rischio di incidenti nelle acque non controllate.
Germania verso nuovi record di temperatura
Anche la Germania si prepara a una nuova fase di caldo intenso. Le previsioni indicano temperature fino a 40 gradi, con la possibilità che venga superato il record di caldo per il mese di giugno.
Il precedente primato risale al 2019, quando a Bernburg furono registrati 39,6 gradi.
Il caldo dovrebbe continuare soprattutto nel sud del Paese, mentre cresce anche il pericolo di incendi boschivi. In alcune aree è previsto un livello di rischio elevato, con condizioni favorevoli alla diffusione delle fiamme. Fonte: Ansa

