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Caltagirone: nella Basilica di San Giacomo i Carabinieri spiegano come difendersi dalle truffe

Pubblicato il 16 Aprile 2026

Un incontro con i fedeli per promuovere la legalità

A Caltagirone, al termine della messa del sabato sera, i Carabinieri della Compagnia locale hanno incontrato i fedeli della Basilica di San Giacomo, patrono della città, con l’obiettivo di offrire indicazioni pratiche per contrastare il fenomeno delle truffe, una minaccia sempre più diffusa che colpisce quotidianamente numerosi cittadini.

L’iniziativa, accolta con favore dal parroco Don Salvo Gallo, si inserisce in un più ampio programma di attività dedicate alla promozione della legalità e alla tutela della comunità.

I consigli dei Carabinieri: attenzione agli inganni più comuni

Durante l’incontro, il Comandante della Compagnia di Caltagirone, Capitano Nastassija Magno, insieme ai militari della Stazione locale, ha ribadito l’importanza di mantenere sempre alta l’attenzione e di non fidarsi di sconosciuti che si presentano come figure autorevoli.

Sono stati illustrati alcuni dei metodi più utilizzati dai truffatori, tra cui:

  • fingersi appartenenti alle Forze dell’Ordine per chiedere denaro o gioielli con il pretesto di evitare guai giudiziari a un familiare;
  • simulare situazioni di emergenza o difficoltà economica che coinvolgerebbero un parente, sollecitando un aiuto immediato.

Un episodio simile, avvenuto recentemente ai danni di una parrocchiana, è stato ricordato come esempio concreto, sottolineando il valore della denuncia.

Le regole fondamentali per non cadere in trappola

I Carabinieri hanno fornito alcune indicazioni essenziali per prevenire questo tipo di raggiri, che spesso fanno leva sui sentimenti e sugli affetti più cari:

  • nessun rappresentante delle Forze dell’Ordine, avvocato o operatore di servizi pubblici può richiedere denaro o preziosi per risolvere situazioni problematiche;
  • non condividere mai dati personali o bancari con sconosciuti;
  • evitare di aprire la porta a persone non conosciute, inclusi venditori porta a porta.

In caso di dubbio, contattare subito il 112

Il messaggio più importante lanciato ai presenti è stato chiaro: al minimo sospetto bisogna interrompere ogni contatto e rivolgersi immediatamente al numero unico di emergenza 112 o alla Stazione dei Carabinieri più vicina.

“Contattate i Carabinieri” è stato l’invito finale rivolto ai fedeli, come regola fondamentale per proteggersi.

Un’iniziativa per rafforzare il rapporto con la comunità

Al termine dell’incontro è stato distribuito un dépliant informativo, realizzato in collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e la diocesi di Caltagirone, con lo scopo di diffondere buone pratiche di prevenzione e rafforzare il legame di fiducia tra istituzioni e cittadini.

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