Pubblicato il 28 Aprile 2026
Segnalazione al 112 da parte di una cittadina
Momenti di apprensione a San Giovanni La Punta, nel Catanese, dove l’intervento rapido dei Carabinieri ha evitato possibili conseguenze per un cane lasciato all’interno di un’auto con i finestrini completamente chiusi.
L’allarme è scattato intorno alle 22, quando una passante ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 segnalando la presenza dell’animale chiuso in un veicolo parcheggiato nell’area di un centro commerciale.
Il cane trovato nel vano bagagli senza adeguata aerazione
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Camporotondo Etneo, impegnata nei normali servizi di controllo del territorio.
I militari hanno individuato rapidamente l’automobile, accertando che il cane si trovava nel vano bagagli in una situazione ritenuta preoccupante, soprattutto per la totale assenza di aerazione adeguata all’interno del mezzo.
Grazie al coordinamento con il personale della sicurezza del centro commerciale, sono subito partite le ricerche del proprietario dell’auto.
Rintracciato il proprietario del veicolo
Poco dopo è stato individuato un uomo di 64 anni, residente in Svizzera, che ha raggiunto il parcheggio e aperto il veicolo, consentendo così al cane di uscire.
L’uomo avrebbe spiegato di aver lasciato l’animale in auto come forma di deterrenza contro eventuali furti, ammettendo però di non aver considerato la necessità di garantire un corretto ricambio d’aria.
Denuncia per maltrattamento e abbandono di animali
L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di chiarire rapidamente la situazione ed evitare possibili conseguenze più serie per l’animale, assicurando inoltre il rispetto delle norme previste per la tutela degli animali.
L’episodio conferma ancora una volta quanto sia fondamentale la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine, soprattutto in situazioni che richiedono un intervento immediato.
Sulla base degli elementi raccolti, ancora da verificare nelle sedi competenti, il 64enne è stato denunciato con l’accusa di maltrattamento e abbandono di animali, fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

