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Cani uccisi e torturati ad Adrano, 47enne denunciato: l’intervento della polizia

Pubblicato il 29 Agosto 2026

La scoperta dopo una segnalazione al numero di emergenza

Un intervento della Polizia di Stato ad Adrano (CT) ha portato alla scoperta di due carcasse di cani, rinvenute all’interno di sacchi abbandonati nei pressi di uno stabile. Un terzo animale, invece, è stato trovato vivo ma in condizioni di evidente malnutrizione.

I fatti sono emersi nella mattinata di martedì scorso, quando gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano sono intervenuti in un edificio a seguito di una segnalazione giunta attraverso il numero unico di emergenza.

Arrivati sul posto, i poliziotti hanno effettuato i primi accertamenti e ascoltato alcuni residenti, che hanno fornito informazioni su una presunta situazione di maltrattamento di animali riconducibile a un condomino.

I residenti: “I cani sparivano dopo aver guaito”

Secondo le testimonianze raccolte dagli agenti, l’uomo avrebbe tenuto diversi cani all’interno della propria abitazione. Alcuni residenti avrebbero notato episodi di maltrattamento e, in diverse occasioni, avrebbero sentito gli animali guaire prima della loro successiva scomparsa.

Uno dei condomini ha inoltre riferito di aver visto, poco prima dell’arrivo della Polizia, il vicino depositare un grosso sacco di plastica azzurro, maleodorante e gocciolante, vicino all’ingresso dello stabile e ai contenitori per la raccolta dell’umido.

La segnalazione ha trovato riscontro quando gli agenti hanno individuato il sacco nel punto indicato. Attorno al contenitore erano presenti numerosi insetti. Nella stessa zona è stata inoltre notata la fuoriuscita di acqua sporca proveniente da una grondaia collegata alla terrazza dell’appartamento dell’uomo segnalato.

Due sacchi e la macabra scoperta

Durante il sopralluogo è stato individuato anche un secondo sacco abbandonato in un terreno incolto adiacente all’edificio. I residenti hanno riferito che sarebbe stato lo stesso 47enne a lasciarlo lì alcune settimane prima.

Per verificare il contenuto dei sacchi è stato richiesto l’intervento del personale veterinario dell’Asp di Catania, distretto di Paternò. Sul posto sono arrivati anche gli operatori della Polizia Scientifica e gli agenti della Polizia Locale di Adrano.

L’apertura dei contenitori ha confermato i sospetti: all’interno sono state trovate le carcasse di due cani.

Nel sacco azzurro è stato rinvenuto un animale parzialmente bruciato e con una cintura da pantaloni stretta intorno al collo. Su disposizione del medico veterinario dell’Asp, la carcassa è stata trasferita all’Istituto Zooprofilattico di Catania, dove saranno effettuati ulteriori accertamenti tecnici.

Il secondo animale, trovato nel sacco abbandonato nel terreno, era invece in avanzato stato di decomposizione. I resti sono stati recuperati da una ditta convenzionata con il Comune di Adrano per il successivo smaltimento.

I controlli nell’abitazione del 47enne

Gli agenti hanno quindi raggiunto l’appartamento del 47enne, risultato avere precedenti penali e pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, oltre a essere stato destinatario di un ammonimento del Questore per episodi di violenza domestica.

Quando l’uomo ha aperto la porta, gli operatori hanno percepito un forte e persistente cattivo odore, ancora più intenso rispetto a quello avvertito all’esterno dell’edificio.

Particolare attenzione è stata riservata alla terrazza, dove gli agenti hanno rilevato una consistente quantità di acqua putrida che defluiva verso il tubo di scarico. Sono stati inoltre individuati residui di combustione ancora parzialmente fumanti, tracce riconducibili a sostanza ematica e un palo in ferro, simile a quelli utilizzati per il fissaggio delle recinzioni, sul quale erano presenti sporco e frammenti di peluria.

Gli investigatori hanno ipotizzato che poco prima dell’arrivo della Polizia l’uomo avesse cercato di ripulire la terrazza, senza tuttavia riuscire a cancellare completamente le tracce presenti.

Il 47enne denunciato per uccisione aggravata di animali

Terminati gli accertamenti, il 47enne è stato accompagnato negli uffici del Commissariato. Qui, alla luce di alcune problematiche pregresse emerse durante le verifiche, è stato sottoposto a un consulto da parte del personale sanitario del Dipartimento di Salute Mentale di Adrano.

Dopo la valutazione medica, sono state attivate le procedure previste per il T.S.O. e per il successivo ricovero in un reparto psichiatrico ospedaliero.

Sul piano giudiziario, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di uccisione aggravata di animali.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Trovato anche un terzo cane, vivo

Nel corso del sopralluogo effettuato davanti all’abitazione, gli agenti hanno notato anche un cane meticcio bianco, munito di collare e apparso fortemente malnutrito, che si aggirava nei pressi dello stabile.

Le informazioni raccolte tra i residenti hanno fatto emergere che l’animale era stato visto in compagnia del 47enne e che, probabilmente, era riuscito a fuggire dall’abitazione proprio quella mattina.

Il cane è stato recuperato dal personale veterinario e, dopo i controlli sulle sue condizioni di salute, trasferito in un canile convenzionato con il Comune di Adrano.

Microchip per tutti e tre gli animali: ora si cerca di ricostruire la loro storia

Un elemento emerso durante gli accertamenti riguarda l’identificazione degli animali: tutti e tre i cani, compresi i due deceduti e quello ritrovato vivo, erano dotati di microchip.

Le verifiche sono ora finalizzate a stabilire chi fosse il reale proprietario degli animali. Il 47enne, infatti, non risulta essere l’intestatario dei microchip.

Le indagini dovranno quindi chiarire anche come gli animali siano entrati nella disponibilità dell’uomo e ricostruire nel dettaglio quanto accaduto ai cani rinvenuti senza vita.

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