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Caos sulla linea Alta Velocità Napoli-Roma: ritardi fino a tre ore

Pubblicato il 14 Aprile 2026

Guasto tecnico e circolazione in difficoltà

Mattinata complicata per i viaggiatori sulla tratta ferroviaria ad alta velocità Napoli-Roma, dove un guasto tecnico ha provocato ritardi fino a 180 minuti.

I primi problemi si sono registrati già dalle prime ore del mattino, intorno alle 6, e la situazione resta ancora fortemente rallentata.

Treni deviati, cancellazioni e disagi diffusi

Secondo le informazioni diffuse da Trenitalia, i treni Alta Velocità e Intercity possono subire cancellazioni, limitazioni di percorso o essere deviati su linee alternative, come quelle via Formia o via Cassino, con un conseguente aumento dei tempi di viaggio fino a tre ore.

Anche il traffico regionale non è risparmiato: possibili cancellazioni e modifiche ai percorsi, con forti ripercussioni soprattutto sui pendolari.

Il problema tecnico riguarda il sistema di comunicazione GSM-R, fondamentale per la gestione del traffico ferroviario. Sono in corso verifiche da parte dei tecnici di RFI per individuare le cause del guasto, mentre si lavora per ripristinare la piena funzionalità della rete.

In totale, risultano 26 i treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti.

Scene di caos alla stazione di Napoli

La situazione alla stazione centrale di Napoli è particolarmente critica: lunghe code agli sportelli, viaggiatori in attesa senza informazioni e momenti di tensione.

Molti passeggeri sono rimasti bloccati nello scalo, tra proteste, urla e disagi diffusi, mentre il personale ferroviario cerca di fornire aggiornamenti e assistenza.

Presente anche un significativo dispiegamento delle forze dell’ordine, impegnate a garantire la sicurezza di viaggiatori e operatori.

Codacons: “Servono risarcimenti più adeguati”

Sulla vicenda è intervenuto il Codacons, che denuncia come migliaia di cittadini siano stati coinvolti in disservizi pesanti, aggravati anche dai lavori di ammodernamento della rete ferroviaria.

L’associazione ritiene che i rimborsi attualmente previsti non siano più sufficienti e chiede l’introduzione di compensazioni economiche automatiche proporzionate al disagio subito, sul modello di quanto avviene nel trasporto aereo.

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