Pubblicato il 7 Ottobre 2026
Fino a 14 ore di lavoro al giorno, sette giorni su sette, con qualsiasi condizione meteorologica e paghe comprese tra 80 centesimi e un euro e mezzo per ogni cassetta. È il quadro emerso da una lunga indagine sullo sfruttamento di lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno nel Casertano.
Le attività investigative, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotte dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, sono andate avanti per oltre due anni.
Turni massacranti e paghe irrisorie
Secondo quanto ricostruito durante le indagini, i lavoratori sarebbero stati costretti a prestare servizio per lunghissime giornate lavorative, arrivando fino a 14 ore consecutive e senza giorni di riposo.
Il lavoro sarebbe proseguito sia sotto la pioggia sia durante le giornate più calde, con una retribuzione legata al numero di cassette raccolte: tra 80 centesimi e 1,50 euro per cassetta.
Il controllo dei caporali
A rendere ancora più pesante la situazione sarebbe stato il continuo controllo esercitato dai caporali.
I lavoratori, secondo quanto emerso dall’inchiesta, non avrebbero potuto assentarsi per malattia né utilizzare liberamente il telefono. La loro attività sarebbe stata costantemente monitorata, anche per verificare la produttività.
Chi avesse avuto una resa considerata insufficiente, si fosse ammalato oppure fosse fuggito durante i controlli delle forze dell’ordine avrebbe rischiato di perdere il lavoro.
Due anni di indagini nel Casertano
Il quadro investigativo riguarda in particolare il territorio compreso tra Villa Literno e Mondragone, dove le autorità hanno concentrato gli accertamenti sul fenomeno dello sfruttamento della manodopera.
Dopo oltre due anni di indagini, nella giornata di oggi sono scattati i provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte.
L’inchiesta punta a fare luce su un sistema che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe coinvolto lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno e sottoposti a condizioni di lavoro particolarmente gravose.

