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Caraglio: è morta la bambina trovata in fin di vita nel Bioparco

Pubblicato il 18 Luglio 2024

E’ un incubo. Dal quale sembra impossibile svegliarsi. Perché è un’estate funestata da morti sconvolgenti, da incidenti che provocano tragedie dove meno te lo aspetti, mentre ci si diverte, si godono le vacanze o un momento di relax. E ancora una volta il teatro dell’ennesima, angosciante vicenda sono i laghi del Piemonte.

Questa volta la vittima è una bambina di appena 7 anni.

La piccolina era stata ritrovata in fin di vita a due metri di profondità in uno dei laghi dell’area verde in un bioparco di Caraglio, in provincia di Cuneo.

Poco dopo le 16 di ieri si erano perse le tracce della bambina che stava trascorrendo il pomeriggio con un centro estivo.

Quando gli accompagnatori si sono resi conto di averla perso di vista, subito è scattato l’allarme e sul posto sono giunti vigili del fuoco e carabinieri.

Le ricerche hanno permesso di ritrovare la bambina quando ormai, purtroppo, era troppo tardi. La bambina oggi si è spenta nonostante il tentativo disperato dei sanitari di salvarla.

“Una notizia che non si può commentare tanto è la sua gravità. É una tragedia immane che lascia attonita l’intera comunità”, afferma Adriano Bernardi, il sindaco di Demonte, il centro in provincia di Cuneo dove era nata e abitava la bimba con la famiglia.

E venerdì scorso un ragazzo di 26 anni, Roderick Smart jr, di origine scozzese e residente a Tremezzo in provincia di Como, è stato trovato esanime e in condizioni di forte ipotermia nelle acque del laghetto del luogo. 

La Società italiana di medicina ambientale (Sima) ricorda che solo nel periodo che va dall’1 giugno al 17 luglio si contano già diciannove le persone morte nei fiumi e nei laghi italiani, poco meno di una vittima ogni due giorni. La Società chiede “maggiore prevenzione e più controlli sul territorio”.