Pubblicato il 15 Ottobre 2026
Nel Foggiano automobilisti in fila per fare il pieno
L’incertezza sulle forniture di carburante sta alimentando la preoccupazione tra gli automobilisti della provincia di Foggia, dove da lunedì sono in corso proteste di autotrasportatori e agricoltori contro il caro-carburanti. Il timore di possibili interruzioni nei rifornimenti ha spinto numerose persone a recarsi ai distributori per fare il pieno, provocando lunghe file e disagi alla circolazione.
La situazione è stata denunciata anche dal consigliere comunale Francesco Strippoli, che ha descritto uno scenario caratterizzato da stazioni di servizio prese d’assalto e, in diversi casi, rimaste senza carburante.
Le immagini circolate sui social mostrano auto incolonnate nei pressi delle pompe, con attese che, secondo le segnalazioni, si sarebbero prolungate lungo le principali strade di accesso e uscita dalla città.
San Nicandro Garganico, verifiche della polizia locale
Le difficoltà nei rifornimenti sono state segnalate anche a San Nicandro Garganico. Il sindaco ha disposto una ricognizione sul territorio affidandola a una pattuglia della polizia locale.
Stando a quanto riportato da FoggiaToday, il controllo avrebbe evidenziato che quasi tutte le stazioni di servizio verificate erano rimaste senza benzina e diesel.
Al momento, tuttavia, non risultano informazioni ufficiali sufficienti per stabilire con precisione l’entità delle carenze nell’intera provincia. Resta quindi da chiarire quanto la situazione sia legata a effettive difficoltà nell’approvvigionamento e quanto, invece, all’aumento improvviso della domanda provocato dal timore di rimanere senza carburante.
Il fenomeno potrebbe infatti essere stato amplificato dalla preoccupazione per eventuali blocchi dei trasporti, innescando una corsa preventiva al pieno.
Le segnalazioni sui social: «È caos a Foggia e provincia»
Numerose testimonianze sono state condivise online da cittadini e rappresentanti locali. In uno dei suoi interventi, il consigliere Francesco Strippoli ha descritto le lunghe code che si sarebbero formate lungo le strade cittadine, con automobilisti alla ricerca di distributori ancora operativi.
Nel suo post, Strippoli ha parlato di una situazione critica per il trasporto su gomma e per il rifornimento di carburante, lamentando anche la mancanza di comunicazioni chiare da parte delle istituzioni.
Anche la pagina social DenunciAmo Foggia ha pubblicato fotografie scattate in via Sant’Alfonso De Liguori, riferendo di stazioni di servizio prese d’assalto per la paura di una possibile interruzione delle forniture di gasolio.
Secondo le segnalazioni, le preoccupazioni non riguarderebbero soltanto la disponibilità di carburante, ma anche le possibili ripercussioni sulla distribuzione delle merci. Alcuni cittadini avrebbero infatti iniziato a notare effetti della protesta anche nei supermercati, sebbene non siano stati forniti dati complessivi per quantificare eventuali carenze sugli scaffali.
Timori per i rifornimenti e possibili ripercussioni sui cittadini
La preoccupazione principale riguarda le conseguenze che un eventuale rallentamento prolungato dei trasporti potrebbe avere sulla vita quotidiana. Se le difficoltà nelle forniture dovessero continuare, potrebbero verificarsi ulteriori disagi per chi utilizza l’auto per lavorare e spostarsi, oltre a possibili problemi nella consegna delle merci.
È tuttavia importante distinguere le segnalazioni locali da un quadro complessivo verificato: al momento non è possibile affermare che l’intera provincia di Foggia sia rimasta senza carburante. La situazione richiede ulteriori riscontri ufficiali per comprendere la reale portata dell’emergenza.
Code ai distributori anche in Calabria
Le segnalazioni di lunghe attese alle pompe non riguardano soltanto la Puglia. Anche in diverse zone della Calabria sono state registrate code ai distributori, in un clima di crescente apprensione per la continuità dei rifornimenti.
Secondo quanto riferito dall’Adnkronos, tra i fattori che alimentano i timori figurano i blocchi legati alla protesta dei lavoratori dell’ex Ilva presso la raffineria Eni di Taranto e lo sciopero degli autotrasportatori calabresi annunciato da Fedralog per venerdì 16 ottobre.
Le proteste e l’incertezza sulle possibili conseguenze per la distribuzione dei carburanti stanno provocando rallentamenti e disagi alla viabilità in alcune aree interessate.
Nelle prossime ore sarà importante capire se le code siano destinate a ridursi o se le preoccupazioni continueranno a spingere gli automobilisti a fare rifornimento in anticipo. La disponibilità effettiva di benzina e diesel e l’evoluzione delle proteste saranno decisive per valutare l’impatto sulla mobilità e sulle attività economiche locali.

