Pubblicato il 25 Luglio 2026
Rincari alla pompa: quasi 2 miliardi di euro in più rispetto al 2025
L’estate 2026 si prospetta particolarmente pesante per gli automobilisti italiani. Secondo un’analisi del Codacons, la spesa complessiva per benzina e gasolio nei mesi di luglio e agosto raggiungerà circa 10,8 miliardi di euro, con un incremento di 1,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’associazione sottolinea come l’aumento dei prezzi dei carburanti stia incidendo in modo significativo sui costi degli spostamenti estivi, aggravando il bilancio delle famiglie che si mettono in viaggio per le vacanze.
Lo Stato incasserà oltre 5,6 miliardi grazie a IVA e accise
Secondo le stime elaborate dal Codacons, lo Stato incasserà circa 5,6 miliardi di euro nei due mesi estivi attraverso IVA e accise applicate sui carburanti.
Nel solo mese di luglio, considerando i prezzi medi registrati tra il 1° e il 24 luglio, gli italiani spenderanno circa 5,64 miliardi di euro per i rifornimenti, dei quali 2,93 miliardi finiranno nelle casse dello Stato. Attualmente, infatti, la tassazione rappresenta il 53,3% del prezzo della benzina e il 51% di quello del gasolio.
Estate, periodo di massima domanda di carburante
Luglio e agosto sono tradizionalmente i mesi con il maggiore consumo di carburanti lungo la rete stradale e autostradale italiana, complice l’intenso traffico legato alle vacanze.
In questo periodo vengono acquistati mediamente circa 2,2 miliardi di litri di benzina e 3,1 miliardi di litri di gasolio, numeri che rendono ancora più evidente l’impatto economico dell’aumento dei prezzi.
Solo a luglio oltre 840 milioni di euro di spesa aggiuntiva
Mantenendo invariati i consumi e confrontando i prezzi attuali con quelli di luglio 2025, gli automobilisti italiani spenderanno circa 841 milioni di euro in più soltanto nel mese di luglio per acquistare benzina e diesel.
L’incremento rappresenta un ulteriore peso per milioni di famiglie che utilizzano l’auto per gli spostamenti estivi.
Diesel sempre più caro: fino a 25 euro in più per un pieno
Il Codacons evidenzia inoltre come il riordino delle accise introdotto dal Governo a inizio anno, insieme alle tensioni internazionali legate al conflitto in Iran, abbia contribuito all’aumento dei prezzi del gasolio.
Attualmente, il diesel costa il 30,2% in più rispetto all’estate del 2025, con un aggravio che può arrivare a 25 euro per un pieno.
Anche la benzina registra rincari, seppur più contenuti: il prezzo è aumentato del 14,4% su base annua, con una spesa aggiuntiva di circa 12,4 euro per ogni pieno.
Codacons chiede un taglio immediato delle accise
Alla luce dei continui rincari, il Codacons chiede al Governo un intervento urgente sulla fiscalità dei carburanti. L’associazione propone una riduzione delle accise di almeno 15 centesimi al litro, misura che consentirebbe di riportare il prezzo del gasolio sotto la soglia dei 2 euro al litro e di alleggerire il costo degli spostamenti estivi per milioni di automobilisti italiani.

