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Carburanti in lieve calo: benzina e diesel scendono dopo i picchi di inizio aprile

Pubblicato il 16 Aprile 2026

Prezzi in discesa dopo i massimi

Dopo aver raggiunto livelli molto elevati, i prezzi di benzina e diesel stanno registrando una leggera diminuzione. Il picco era stato toccato il 9 aprile, quando il costo medio in modalità self service aveva raggiunto 1,792 euro al litro per la benzina e 2,184 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale i prezzi erano ancora più alti, con 1,829 euro per la verde e 2,203 euro per il diesel.

Da quel momento si sono susseguiti sei giorni consecutivi di ribasso, segnando una tendenza positiva, seppur contenuta.

I nuovi prezzi aggiornati

Secondo i dati diffusi dal ministero delle Imprese, al 15 aprile il prezzo medio è sceso a 1,777 euro al litro per la benzina e 2,144 euro per il diesel.

Sulle autostrade, invece, i valori medi si attestano a 1,810 euro per la benzina e 2,176 euro per il gasolio.

Nel concreto, la benzina è diminuita di circa 1,5 centesimi al litro, mentre il diesel ha registrato un calo più evidente, pari a circa 4 centesimi. Questo significa che un pieno da 50 litri di gasolio costa oggi circa 2 euro in meno rispetto a pochi giorni fa.

Differenze tra città e autostrada

Il calo, seppur limitato, presenta alcune differenze. La benzina è scesa leggermente di più in autostrada rispetto alle aree urbane, riducendo di poco il divario tra i due prezzi.

Per il diesel, invece, rimane più conveniente fare rifornimento fuori dall’autostrada, dove la diminuzione è stata più marcata rispetto alla rete autostradale.

Il ruolo dei mercati internazionali

Nonostante il calo recente, i prezzi restano elevati rispetto al periodo precedente alle tensioni tra Stati Uniti e Iran. La situazione geopolitica continua infatti a influenzare il mercato energetico.

Sul fronte del petrolio, si registra comunque una flessione: dopo aver superato i 110 dollari al barile tra fine marzo e inizio aprile, il Brent si aggira ora intorno ai 95 dollari, anche grazie all’annuncio di un cessate il fuoco.

Per il diesel, il calo più accentuato potrebbe essere legato anche a fattori stagionali, come la diminuzione della domanda di carburante per il riscaldamento con l’arrivo della primavera.

Accise e tensioni: uno scenario ancora incerto

Va considerato che il prezzo attuale è influenzato anche dal taglio delle accise introdotto dal governo, che incide per circa 24,4 centesimi al litro. La misura è stata prorogata fino al 1° maggio, ma comporta un costo significativo per le casse pubbliche.

Nonostante la lieve flessione, la situazione resta fragile. Se non si arriverà a una soluzione stabile nella crisi legata allo Stretto di Hormuz, i prezzi potrebbero tornare a salire rapidamente.

Gli esperti avvertono che, in assenza di un accordo, non solo i carburanti potrebbero rincarare ulteriormente, ma potrebbero verificarsi anche problemi di approvvigionamento, con conseguenze pesanti per l’economia europea e globale.

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