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Carburanti, scatta l’aumento del gasolio: accise più alte e nuovi rincari per Gpl e metano

Pubblicato il 6 Ottobre 2026

Dal 6 ottobre torna l’accisa ordinaria sul diesel

Come previsto, da oggi 6 ottobre l’accisa sul gasolio torna al livello ordinario, fissato a 672,90 euro per mille litri. Rispetto al periodo precedente si tratta di un incremento di 50 euro per mille litri.

La modifica era stata anticipata da Eni, che aveva collegato il tetto al prezzo del gasolio all’agevolazione fiscale sulle accise. Con la conclusione dell’agevolazione, anche il limite massimo applicato al prezzo del diesel è stato innalzato.

Per i prezzi Eni, l’impatto complessivo, Iva compresa, è di circa 6 centesimi in più al litro. Sulla media nazionale, invece, l’effetto rilevato finora è decisamente più contenuto, pari a circa 2 millesimi al litro.

Benzina, gasolio, Gpl e metano: i prezzi medi

Nella mattinata del 6 ottobre, il prezzo medio nazionale in modalità self service sulla rete stradale si attesta a 2,043 euro al litro per la benzina, in calo di 5 millesimi rispetto al giorno precedente.

Il gasolio raggiunge invece 2,244 euro al litro, con un aumento di 2 millesimi. In crescita anche gli altri carburanti: 0,763 euro al litro per il Gpl, in rialzo di 4 millesimi, e 1,905 euro al kg per il metano, con un incremento di 2 millesimi.

Sulla rete autostradale, il prezzo medio self service è di 2,054 euro al litro per la benzina, 2,267 euro per il gasolio, 0,888 euro per il Gpl e 1,837 euro al kg per il metano.

Il nuovo tetto al prezzo del gasolio

Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di 6 centesimi al litro il prezzo consigliato del gasolio, portando a 2,25 euro al litro il tetto massimo introdotto lo scorso 28 settembre.

Nel frattempo sono arrivati aumenti anche per il Gpl, legati all’incremento dei prezzi di importazione dall’Algeria. Eni, Q8 e Tamoil hanno ritoccato il prezzo del Gpl di 1 centesimo al litro.

Per quanto riguarda il limite sul gasolio, nella giornata di ieri risultavano 10.695 punti vendita con la benzina sotto quota 2 euro al litro, su un totale di oltre 21mila distributori.

I prezzi medi rilevati sulla rete stradale

I dati elaborati da Staffetta Quotidiana sulla base delle rilevazioni effettuate alle 8 di ieri mattina mostrano una fotografia dettagliata dei prezzi praticati nei circa 21mila punti vendita che comunicano le proprie tariffe all’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per la benzina self service, la media è di 2,039 euro al litro, con 2,012 euro presso le compagnie e 2,108 euro nelle pompe bianche.

Per il diesel self service la media è invece di 2,233 euro al litro: 2,213 euro presso le compagnie e 2,278 euro nelle pompe bianche.

Per il servizio assistito, la benzina si attesta a 2,176 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 2,372 euro al litro.

Il Gpl servito viene rilevato a una media di 0,755 euro al litro, mentre il metano servito raggiunge 1,907 euro al kg. Per il Gnl la media è di 1,865 euro al kg.

I prezzi dei principali marchi

Tra i principali operatori, sulla benzina self service Eni si attesta a 1,991 euro al litro, mentre il prezzo servito arriva a 2,205 euro.

IP propone la benzina self a 2,031 euro al litro, con il servito a 2,211 euro. Q8 si posiziona a 1,996 euro al litro per il self e 2,154 euro per il servito. Tamoil registra invece 2,026 euro al litro per il self e 2,081 euro per il servito.

Per il gasolio self service, Eni è a 2,191 euro al litro, IP a 2,232 euro, Q8 a 2,194 euro e Tamoil a 2,227 euro.

Sul servito, invece, i prezzi rilevati sono rispettivamente di 2,405 euro al litro per Eni, 2,410 euro per IP, 2,353 euro per Q8 e 2,281 euro per Tamoil.

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