Pubblicato il 26 Agosto 2026
Schlein: «Il governo intervenga subito»
Mentre il governo si prepara a intervenire nuovamente sul caro carburanti, Elly Schlein chiede di tassare gli extraprofitti delle grandi società energetiche per reperire le risorse necessarie a sostenere famiglie e imprese.
In una lettera al Corriere della Sera, la segretaria del Pd invita Giorgia Meloni ad avere «il coraggio» di chiedere un maggiore contributo a chi ha beneficiato economicamente della crisi energetica. Secondo Schlein, il governo deve passare dalle parole ai fatti, utilizzando gli extraprofitti per finanziare misure straordinarie a sostegno dell’economia.
La leader dem descrive l’attuale situazione come una nuova emergenza energetica, aggravata dall’aumento dei prezzi dei carburanti. A suo giudizio, la proroga temporanea dello sconto sulle accise non è sufficiente: servono interventi strutturali e risorse più consistenti.
Le proposte del Pd contro il caro carburanti
Schlein sostiene che le risorse possano essere recuperate attraverso una tassazione «equa ed efficace» degli extraprofitti delle società energetiche. Ricorda inoltre che una misura analoga era già stata introdotta nel 2022 e che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva sollecitato un intervento anche a livello europeo.
Secondo la segretaria del Pd, un’azione dell’Unione europea sarebbe auspicabile, ma non dovrebbe diventare un motivo per rinviare un intervento nazionale.
La proposta di Schlein non si limita alla tassazione degli extraprofitti. Tra le misure indicate figurano anche un possibile tetto ai margini di raffinazione, il rafforzamento del bonus sociale per luce e gas e il ripristino del bonus trasporti.
Il Pd propone inoltre un contributo per i carburanti collegato all’Isee, insieme a interventi mirati per i comparti produttivi maggiormente colpiti dall’aumento dei costi, come agricoltura e autotrasporto.
Tajani boccia l’ipotesi: «Sono contrarissimo»
Di segno opposto la posizione di Antonio Tajani. Il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia si è dichiarato «contrarissimo» all’introduzione di una tassa sugli extraprofitti.
Intervenendo a margine del Meeting di Rimini, Tajani ha sostenuto che sarebbe preferibile un confronto diretto con le imprese del settore energetico. Secondo il leader di Forza Italia, le aziende potrebbero essere chiamate a offrire un contributo in una fase di difficoltà, ma attraverso un accordo e non mediante una nuova imposizione fiscale.
Tajani contesta anche il concetto stesso di «extraprofitto», chiedendosi chi dovrebbe stabilire il confine tra un normale profitto e un guadagno considerato eccessivo. Per questo, ha definito il termine come qualcosa che «sa molto da Unione Sovietica».
La sua posizione è quindi quella di un contributo concordato con il mondo industriale, sul modello di quanto già avvenuto, secondo Tajani, con banche e assicurazioni.
I prezzi dei carburanti continuano a salire
Nel frattempo, i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano il livello elevato raggiunto dai prezzi alla pompa.
Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, il prezzo medio della benzina in modalità self sulla rete stradale nazionale è di 2,017 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,137 euro al litro.
Sulla rete autostradale i valori risultano ancora più elevati: 2,092 euro al litro per la benzina e 2,208 euro al litro per il diesel.
Il tema del caro carburanti resta dunque al centro del confronto politico, con il governo chiamato a valutare nuovi interventi mentre maggioranza e opposizione continuano a dividersi sulle soluzioni da adottare.

