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Disordini all’interno del carcere di Latina

In una nota, diffusa in giornata, il segretario della Fns Cisl Lazio Massimo Costantino, ha denunciato quanto sta accadendo in queste ore all’interno del carcere di via Aspromonte a Latina.

“Apprendiamo – scrive Costantino – che questa mattina, circa 20 detenuti tra albanesi, magrebini ed italiani hanno messo in subbuglio l’intero istituto del carcere di Latina, rifiutandosi di rientrare nelle proprie stanze di pernottamento – a tutt’ora non si conoscono i motivi – comunque gli stessi hanno creato problemi di ordine e sicurezza dell’intero istituto. Per questo è stato richiesto l’intervento di unità presso altre sedi della regione”.

“Da quanto appendiamo – continua il segretario – sono stati verbalmente aggrediti sia il Direttore che il Comandante del carcere ed anche tutti gli operatori presenti intervenuti sul posto. A quanto sembra la situazione si ripete da vari giorni”.

Quindi Costantino passa alla disamina della situazione della struttura: “Il carcere attualmente è sotto organico. Dovrebbero esserci 132 unità di polizia penitenziaria, ma attualmente operano solo in 111. A questi vanno aggiunti il personale distaccato in uscita verso Nucleo locale e sedi extramoenia, parliamo di circa – 30/40 unità…

Il carcere di Latina è il più sovraffollato d’Italia: dovrebbero esserci 78 detenuti, invece ve ne sono 128.

Per la Fns Cisl Lazio occorre intervenire soprattutto dal punto di vista dell’organico. Non solo. Occorre inasprire le pene detentive a detenuti che creano situazioni tali da pregiudicare la sicurezza di tutti coloro che nel carcere ci lavorano. Infine occorre un immediato segnale verso quei detenuti resosi partecipi di tale criticità: che siano immediatamente posti in partenza”.

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