Pubblicato il 16 Dicembre 2023
Il cardinale Angelo Becciu, al termine del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato e la compravendita del palazzo di Londra, è stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione.
La decisione è stata annunciata dal presidente del Tribunale vaticano, Giuseppe Pignatone, alla lettura della sentenza.

Becciu, ex sostituto per gli Affari generali ed ex prefetto per le Cause dei santi – carica della quale era stato privato tre anni fa da papa Francesco insieme alle prerogative del cardinalato – era accusato di peculato, abuso d’ufficio e subornazione di testimone.
“Ribadiamo l’innocenza del cardinale Angelo Becciu e faremo appello”.
Lo ha dichiarato il difensore di Becciu, avvocato Fabio Viglione, alla lettura della sentenza.
Pronuncia che “rispettiamo”, ha aggiunto, “ma certamente ricorreremo in appello”.
In una successiva nota diffusa con la collega Maria Concetta Marzo, entrambi i legali di Becciu hanno espresso “profonda amarezza” nel prendere atto che l’innocenza del cardinale “non è stata proclamata dalla sentenza, nonostante tutte le accuse si siano rivelate completamente infondate”.
E hanno sostenuto ancora una volta che il cardinale “fedele servitore del Papa e della Chiesa, ha sempre agito nell’interesse della Segreteria di Stato e non ha avuto per sé e per i suoi familiari alcun vantaggio”.
I due avvocati sono comunque certi “che verrà prima o poi riconosciuta l’assurdità delle accuse” contro Becciu.

