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Il cardinale Oullet accusato di abusi sessuali: “Tutto falso”

Pubblicato il 19 Agosto 2022

“Avendo preso conoscenza delle false accuse mosse contro di me dalla denunciante (F.), nego con fermezza – è la replica del cardinale – di avere compiuto gesti inappropriati sulla sua persona e considero diffamatorie l’interpretazione e la diffusione di queste accuse come aggressioni sessuali”.

Così il cardinale canadese Marc Ouellet,

Uno dei collaboratori più importanti di Papa Francesco, si difende.

Il suo nome è finito in un più ampio dossier all’attenzione della giustizia canadese su presunti abusi commessi dal clero dal 1940 ad oggi.

Ad accusarlo è una donna per una presunta aggressione sessuale nel 2008, durante un cocktail quando Ouellet era arcivescovo di Quebec.

Il porporato, alla guida del delicato dicastero che collabora con il Pontefice nella scelta dei vescovi, spera di potersi difendere anche in tribunale.

“Se una inchiesta civile dovesse essere aperta, intendo parteciparvi attivamente affinché la verità sia stabilita e la mia innocenza sia riconosciuta” afferma. 

Ieri il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni aveva dichiarato che, in seguito all’esito dell’indagine preliminare affidata al padre gesuita Jacques Servais, Papa Francesco aveva deciso di non aprire “un’indagine canonica per aggressione sessuale da parte del Cardinale Ouellet nei confronti della persona F” non essendoci “elementi sufficienti”.

Padre Servais, consultato dal Papa, aveva affermato: “Non c’è alcun motivo fondato per aprire un’indagine per aggressione sessuale contro la persona F. da parte del card. M. Ouellet. Né nel suo rapporto scritto e inviato al Santo Padre, né nella testimonianza via Zoom che ho raccolto successivamente in presenza di un membro del Comitato diocesano ad hoc, questa persona ha portato una accusa che potesse fornire materia per una tale indagine”.