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Carlo Verdone

Carlo Verdone, è virale il post che commuove: “Sei la nonna che tutti avremmo voluto”

Pubblicato il 25 Giugno, 2022

“Perché tutti amano questa donna? Perché è la nonna che tutti avrebbero voluto avere”.

Comincia così il commovente post pubblicato da Carlo Verdone. Uno sgorgare impetuoso, di nostalgia, affetto, malinconia.

E’ la spontaneità che contraddistingue l’attore e regista romano, amatissimo proprio perché, oltre a essere un professionista geniale, non teme di mettersi a nudo. Umano, umanissimo Verdone che, così come lui stesso specifica, condivide un “pensiero scritto al volo guardando questa foto”.

Questa.

Carlo Verdone

Quella dell’indimenticabile, meravigliosa, unica Elena Fabrizi, la “Sora Lella” degli italiani.

“Figlia di altri tempi, in bianco e nero. Anni poveri, la guerra, un banco di verdure a Campo de’ Fiori, pochi spicci a fine giornata, fatica, pensieri”, scrive Verdone.

“Ma sempre il sorriso sornione e la battuta romana tagliente, buttata quasi via – continua – Lo sguardo di chi ha visto il brutto e il bello, di chi capito al volo chi sei: un miserabile, un cialtrone, un presuntuoso o una brava persona”.

“Cara dolce matrona romana, saggia, premurosa, generosa, scoglionata, aiutaci a ritrovare la risata liberatoria, l’ ironia, la saggezza nella vita – conclude – La sopportazione nelle fatiche. Cara dolce Lella, figlia di altri tempi che non torneranno mai più”.

Un post che sta rapidamente diventando virale, a dimostrazione della passione che Verdone e la compianta spalla di suoi film di successo così come il cult “Bianco, Rosse e Verdone” è profondissima.

Carlo Verdone

COME NACQUE “SORA LELLA”

Figlia di Giuseppe Fabrizi e Angela Petrucci, ultima di sei fratelli, il maggiore dei quali era l’attore Aldo Fabrizi, prima di dedicarsi al cinema svolse l’attività di ristoratrice a Roma, dove aprì una trattoria in Campo de’ Fiori e poi un altro ristorante gestito assieme al marito Renato Trabalza (già macellaio al mattatoio di Testaccio) e al figlio, Aldo Trabalza, sull’Isola Tiberina e chiamato Sora Lella, oggi gestito dai suoi quattro nipoti (Trabalza Renato, Mauro, Simone e Elena), figli di Aldo.

Carlo Verdone
Aldo Fabrizi

Si dedicò anche al teatro e al cinema, sulla scia del fratello Aldo, esordendo sul grande schermo nel 1958 all’età di quarantatré anni nel film “I soliti ignoti” di Mario Monicelli, accanto a Totò e altri divi del cinema italiano come Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Tiberio Murgia, dove interpreta una delle tre “mamme adottive” dell’orfano Mario (Renato Salvatori).

Le sue interpretazioni la identificarono con lo stereotipo della nonna italiana.

Negli ultimi anni della sua vita, venne frequentemente invitata al “Maurizio Costanzo Show”, diventando popolare in tutta Italia grazie alla sua genuinità, il suo carattere e la sua romanità.

Morì il 9 agosto del 1993 all’età di 78 anni all’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, dove era ricoverata dal 10 luglio dello stesso anno a seguito di un’ischemia cerebrale e per le complicanze del diabete, malattia da cui era afflitta da molto tempo. Dopo i funerali, celebrati il giorno seguente nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola ed al quale furono presenti tantissimi volti del cinema italiano, è stata tumulata nel cimitero Flaminio di Prima Porta.