« Torna indietro

Caro carburanti, prezzi di benzina e diesel oggi: verde sfiora 1,9 euro al litro

Pubblicato il 3 Maggio 2026

Prezzi aggiornati del 3 maggio 2026

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, nella giornata di domenica 3 maggio 2026 i costi alla pompa in modalità self service risultano in ulteriore crescita lungo la rete nazionale.

In particolare:

  • Benzina self: 1,890 €/l
  • Diesel self: 2,047 €/l

Sulla rete autostradale i valori sono ancora più elevati:

  • Benzina self: 1,956 €/l
  • Diesel self: 2,117 €/l

I dati confermano un quadro di prezzi particolarmente pesante per gli automobilisti, soprattutto nei giorni di maggiore mobilità come quelli legati ai ponti festivi.

Rincari più evidenti sulle autostrade

Il rialzo risulta più marcato lungo la rete autostradale, dove la benzina si avvicina sempre di più alla soglia dei 2 euro al litro.

Secondo le rilevazioni, l’aumento è particolarmente significativo rispetto ai giorni precedenti, con incrementi che si traducono in diversi euro in più per ogni pieno. Anche sulla rete ordinaria si registra una crescita, seppur leggermente meno intensa.

La posizione dell’Unione Nazionale Consumatori

Critiche forti arrivano dall’Unione Nazionale Consumatori. Il presidente Massimiliano Dona parla apertamente di una situazione penalizzante per chi rientra dai viaggi del ponte del Primo Maggio, sottolineando come la riduzione del taglio delle accise abbia avuto effetti immediati sui prezzi finali.

Secondo l’associazione:

  • la benzina in autostrada sarebbe aumentata di circa 9,8 centesimi al litro
  • il costo di un pieno da 50 litri potrebbe essere salito di quasi 5 euro
  • sulla rete stradale l’aumento medio si aggirerebbe intorno a 7,6 centesimi al litro

Impatto sui consumatori e confronto con il passato

L’associazione evidenzia inoltre come i prezzi attuali superino anche la media del 2023, anno già considerato critico per i carburanti.

In particolare, il livello della benzina si collocherebbe su valori superiori rispetto a quelli registrati nella media di quell’anno, accentuando la percezione di un costo strutturalmente elevato.

Nel suo intervento, l’UNC critica anche la gestione delle risorse legate alle sanzioni antitrust, sostenendo che tali fondi dovrebbero essere destinati ai consumatori penalizzati da pratiche commerciali scorrette.

Il quadro complessivo che emerge è quello di un mercato dei carburanti ancora sotto pressione, con effetti diretti sulle spese quotidiane degli automobilisti italiani. Fonte: AdnKronos

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *