Pubblicato il 16 Maggio 2026
Via libera alla definizione agevolata dei debiti con gli enti locali
Novità importanti per i contribuenti italiani: è arrivato l’ok alla definizione agevolata delle cartelle legate a tributi locali, comprese Imu, Tari, tassa di soggiorno, canoni concessori e perfino multe stradali.
La misura permetterà di regolarizzare i debiti pagando soltanto la quota originaria dovuta, senza sanzioni né interessi aggiuntivi. Una possibilità che punta ad alleggerire il peso economico accumulato negli anni da cittadini e imprese.
La misura non sarà automatica
L’estensione della cosiddetta “rottamazione quinquies” nasce da un emendamento inserito nel decreto fiscale approvato alla Camera con voto di fiducia.
Tuttavia, l’adesione non sarà obbligatoria per Comuni e Regioni: ogni ente locale potrà decidere autonomamente se applicare o meno la misura. Le amministrazioni interessate dovranno pubblicare le relative delibere sui propri siti istituzionali entro il 30 giugno.
Le richieste dei contribuenti potranno invece essere presentate dal 16 settembre al 31 ottobre 2026.
Quali debiti rientrano nella sanatoria
La definizione agevolata riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Tra le somme che potranno essere rottamate rientrano:
- Imu
- Tari
- imposta di soggiorno
- tributo sulla pubblicità
- diritti sulle affissioni
- canoni patrimoniali
- corrispettivi per servizi pubblici locali
- multe elevate dalla polizia locale
Il vantaggio principale sarà la possibilità di versare soltanto il capitale dovuto, eliminando interessi, sanzioni e oneri di riscossione, fatta eccezione per alcuni costi procedurali.
Pagamenti in unica soluzione o fino a 54 rate
I contribuenti potranno scegliere se saldare il debito in un’unica soluzione oppure attraverso un piano rateale.
Nel caso del pagamento unico, il termine fissato è il 31 gennaio 2027.
In alternativa sarà possibile rateizzare l’importo fino a 54 rate bimestrali, distribuite su un periodo massimo di nove anni. Le scadenze saranno fissate al:
- 31 gennaio
- 31 marzo
- 31 maggio
- 31 luglio
- 30 settembre
- 30 novembre
Sulle somme rateizzate verrà applicato un interesse annuo del 3% a partire dal 1° febbraio 2027.
Cosa cambia concretamente per i cittadini
La misura interviene anche su una disparità più volte evidenziata dall’Anci, l’associazione dei Comuni italiani.
In passato, molti crediti locali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione non potevano beneficiare di alcuna definizione agevolata. Con questa novità, invece, sarà possibile alleggerire in modo significativo il debito residuo.
Per le multe stradali, ad esempio, verranno cancellate anche le maggiorazioni accumulate nel tempo, comprese quelle semestrali.
Quando si perde il beneficio
L’adesione alla rottamazione comporterà anche la sospensione delle eventuali procedure esecutive in corso a partire dal 31 gennaio 2027.
Attenzione però alle scadenze: il beneficio decadrà in caso di:
- mancato pagamento della rata unica
- mancato versamento della prima rata
- mancato pagamento di due rate, anche non consecutive
- mancato saldo dell’ultima rata del piano
In caso di decadenza, le somme già versate saranno considerate semplici acconti e il debito tornerà integralmente esigibile.
Previsti 5 giorni di tolleranza
Un emendamento della Lega introduce anche una piccola finestra di flessibilità.
Per chi sceglierà il pagamento in un’unica soluzione oppure dovrà versare l’ultima rata del piano, saranno concessi cinque giorni di tolleranza oltre la scadenza prevista.
Superato questo limite, scatterà comunque la perdita dei benefici della definizione agevolata.
Tutte le date da ricordare
Le tappe principali della misura saranno:
- 30 giugno 2026: termine per la pubblicazione delle delibere degli enti locali
- 15 settembre 2026: disponibilità delle posizioni definibili
- 16 settembre – 31 ottobre 2026: invio delle domande
- 31 dicembre 2026: comunicazione degli importi dovuti e del piano di pagamento
- 31 gennaio 2027: scadenza per il pagamento in unica soluzione o avvio delle rate
Una misura che potrebbe offrire una boccata d’ossigeno a migliaia di contribuenti alle prese con vecchie cartelle e sanzioni accumulate nel tempo.

