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La “Casa del Popolo” nella villa della figlia di Putin: “Gloria all’Ucraina” (VIDEO)

Pubblicato il 14 Marzo 2022

Ecco la “Casa del popolo”. Così è stata ribattezzata una villa di Biarritz, elegante cittadina nel sud ovest della Francia, affacciata sull’Oceano Atlantico, popolare meta vacanziera dall’Ottocento, quando i reali d’Europa hanno iniziato a frequentarla. La bandiera gialla e blu dell’Ucraina sventola sulla terrazza.

La terrazza è quella di una delle due case che la famiglia Putin possiede in zona, di proprietà della figlia del presidente russo, Kateryna (ex consorte di Shamalov), avuta dalla prima moglie Lyudmila Alexandrovna, ed è stata occupata da un gruppo di attivisti che hanno annunciato di aver già cambiato le serrature per trasformarla al più presto in un rifugio per i profughi ucraini.

A dare la notizia, è stato Pierre Haffner, uno dei dimostranti, sul suo canale Youtube “Russia Today”, come la tv di Stato russa colpita di recente dalle sanzioni Ue.

Nel video si vedono le foto delle stanze lussuose, i bagni mosaicati, i letti sfatti, tappeti e lampadari di design. La rivista PIL. Development Strategy con Putin in prima pagina che spunta da un cassetto. La piscina rettangolare non ancora pronta per la stagione estiva. Le finestre che guardano l’Oceano. La cucina lustrata a lucido. Otto stanze e tre bagni in tutto. Le immagini scorrono una dopo l’altra, mentre risuonano le note dell’inno ucraino.

Gli attivisti dicono di aver trovato nella casa documenti dell’ex genero di Putin, Kirill Shamalov, e dell’oligarca russo Gennady Timchenko, grande amico di Putin. L’ex First Lady è sposata dal 2016 con Arthur Ocheretny, di vent’anni più giovane, “sospetto” intestatario di un’altra sfarzosa abitazione nelle vicinanze viste le origine modeste.

Sul muro che circonda la proprietà, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, sono comparse scritte contro l’ex-marito di Lyudmila: “Fuck Putin” e “Gloria all’Ucraina”.

I documenti trovati dagli attivisti nella proprietà occupata tra cui una traduzione francese di una bolletta dell’elettricità e una procura del 2009, rilasciata da Timchenko alla responsabile delle riparazioni della villa, potrebbero essere serviti ad esempio ad aprire un conto bancario in Francia o acquistare la villa stessa.