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Casa Sollievo della Sofferenza in crisi: il Papa istituisce una Commissione di vigilanza

Pubblicato il 27 Maggio 2026

L’intervento del Vaticano sulla Fondazione

Il Papa è intervenuto direttamente sulla situazione della Casa Sollievo della Sofferenza, struttura sanitaria legata al Vaticano e fondata da Padre Pio a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia.

Con un chirografo ufficiale, Papa Leone XIV ha disposto la creazione di una Commissione di indirizzo e vigilanza sulla Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza – Opera di San Pio da Pietrelcina”. L’obiettivo è affrontare le criticità gestionali e finanziarie dell’ospedale e rilanciarne l’efficienza.

Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa vaticana, la Commissione avrà il compito di analizzare la situazione attuale, individuare soluzioni per garantire maggiore sostenibilità, efficacia ed efficienza, e seguirne l’attuazione. Una volta concluso il lavoro, l’organismo verrà automaticamente sciolto.

Composizione della Commissione e struttura dei lavori

La guida della Commissione è stata affidata al prefetto della Segreteria per l’Economia del Vaticano, Maximino Caballero Ledo, mentre il coordinamento operativo sarà curato da Fabio Gasperini, segretario dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica.

Fanno inoltre parte dell’organismo i monsignori Paolo Rudelli, Giordano Piccinotti e Giorgio Ferretti. È stato anche istituito un Comitato Tecnico con la partecipazione di Benjamín Estévez de Cominges, Gino Gumirato e Alessandro Ela Oyana.

La crisi finanziaria e le tensioni sindacali

La decisione del Vaticano arriva in un contesto di forte instabilità economica che da tempo interessa la struttura sanitaria.

Negli ultimi mesi, infatti, la Casa Sollievo della Sofferenza è stata al centro di proteste del personale sanitario, sfociate in una vertenza sindacale ancora aperta. Le principali criticità segnalate riguardano il mancato rinnovo dei contratti, il ritardo nel pagamento degli arretrati e l’applicazione di un contratto privato ritenuto penalizzante da medici e lavoratori.

La tensione ha portato anche a iniziative di protesta estreme, tra cui l’annuncio di uno sciopero della fame di due giorni da parte di alcuni rappresentanti sindacali. Fonte: LaPresse

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