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Casellati

Flop Casellati, centrodestra fra caccia ai franchi tiratori e nuova smazzata

Pubblicato il 28 Gennaio, 2022

Il centrodestra sarebbe orientato a cambiare gioco dopo la fumata nera sulla Casellati in Aula, e sul tavolo ci sarebbe anche il nome di Pier Ferdinando Casini. Ma, in attesa di ulteriori valutazioni, per la sesta votazione si starebbe pensando all’ipotesi di votare scheda bianca o astenersi.

La caccia ai 71 franchi tiratori, però, è nel vivo. Nel mirino Forza Italia: si sospetta una ripicca dopo il mancato supporto a Berlusconi.

“Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”. Scrive in una nota Giorgia Meloni.

“Traditori? Non in Fratelli d’Italia e credo nemmeno nella Lega”, le fa eco il vicepresidente di Palazzo Madama ed esponente di Fdi Ignazio La Russa, che aggiunge: “C’è qualcuno che se ne frega dei valori del centrodestra e pensa ad altre cose”.

Anche la Lega assicura compattezza: “I nostri 208 voti sono andati tutti alla Casellati”, affermano fonti del partito.

“Il centrodestra esiste, ma non è unito come potrebbe. Francamente, però, non lo è anche il centrosinistra: che sia unito è una fantasia”, la senatrice di Forza Italia, Paola Binetti, cerca di gettare acqua sulle polemiche.

“La verità che non riesco a trovare alternative al bis di Mattarella. Ora basta con le trattative, è ridicolo continuare a fare nomi. Chiudiamo su Mattarella”, reagisce così il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia e grande elettore al Quirinale. “Chiudiamola questa partita, e anche velocemente ed evitiamo di far fare brutta figura agli italiani e all’Italia tutta. Tutto nasce da un inizio sbagliato – spiega Miccichè -Non c’è come uscirne, il Capo dello Stato deve essere di nuovo Mattarella. A questo punto basta continuare con le trattative e continuare a dare nomi è davvero ridicolo, ripeto, va cambiato il metodo, altrimenti si continua a segare persone diverse”. 

“I voti mancanti a Elisabetta Casellati venivano dai centristi? Io eviterei la caccia alle streghe, ci si rifugia nella matematica quando non c’è la politica”, dichiara Gaetano Quagliariello. L’esponente di Coraggio Italia ricorda di avere sottolineato che “questo Parlamento non elegge un presidente a 505 voti”, ma  “è necessario un accordo politico”. Il risultato del quinto scrutinio “non lo auspicavamo, ma c’erano dei problemi: esiste una maggioranza eccezionale che sostiene il governo, se un presidente viene eletto da una maggioranza differente, è evidente che quel governo cade”.

Intanto è bufera a Mondragone (Caserta) per un post pubblicato su Facebook dal coordinatore della Protezione civile cittadina Aldo Santamaria nel quale auspica l’elezione di Benito Mussolini al Quirinale. “Ormai l’elezione del Presidente della Repubblica è una barzelletta. Saresti un eccellente Presidente della Repubblica. “Molti nemici molto onore”, questo il testo del post accompagnato da una foto di Mussolini, pubblicato tra l’altro a ridosso del Giorno della Memoria. L’iniziativa di Santamaria ha scatenato una serie di reazioni, a partire dai commenti al post, poi rimosso, fino a quella dei gruppi politici che compongono il Polo progressista di Mondragone, tra i quali Pd ed M5s, che hanno formalizzato la richiesta di sollevamento dall’incarico di coordinatore della protezione civile.

LE REAZIONI DI CENTROSINISTRA E M5S

Centrosinistra e pentastellati hanno deciso di presenziare al voto ma di astenersi. “Chiediamo una candidatura che sia super partes”, spiega l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Sulla stessa linea Conte: “Basta con gli strappi, il candidato deve essere di alto profilo”.

2Confido che la fotografia del centrodestra che emerge da questo ultimo voto porti Lega, FI e anche FdI ad aprire finalmente quel tavolo di condivisione auspicato dal segretario Letta dove individuare un nome: è il momento di scegliere. Le condizioni ci sono tutte ma bisogna lasciare a casa arroganza e prepotenza: in questo Parlamento nessuno ha diritto di prelazione”, afferma la presidente della commissione Lavoro Romina Mura (Pd).

“Il risultato della quinta votazione cancella i sogni di blitz del centrodestra e dimostra quanto sia irresponsabile cercare di imporre un presidente di parte. E’ molto grave che Salvini e il centro destra abbiano trascinato in questa sfida una delle più alte Istituzioni dello Stato”, afferma la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris. “E’ ora di mettere fine a questo stato di confusione, a questo teatrino che gli italiani non meritano. Ora bisogna finalmente fare sul serio e – conclude De Petris – trovare subito la convergenza su un presidente della Repubblica capace di unire e non di dividere”. 

“Ora ci vuole un timeout, nella consapevolezza che senza sedersi a un tavolo un governo di unità nazionale che va a eleggere un Presidente della Repubblica va a sbattere facendo una figura indegna”, afferma Carlo Calenda, leader di Azione. “Stanno in Consiglio dei ministri insieme e non riescono a sedersi due ore per trovare una soluzione? Se non si riesce a fare questo semplice gesto – aggiunge – ne verrà fuori un Presidente della Repubblica indebolito e un governo ancora più indebolito. La facessero finita”. “Sono tutti aspiranti kingmaker allo sbaraglio – ironizza, riferendosi soprattutto a Salvini – non lo sanno fare, non ci riescono. Direi di abolire la figura del kingmaker per le prossime 48 ore”.

“La Casellati dovrebbe immediatamente rassegnare le dimissioni da presidente del Senato in quanto non più meritevole di rappresentare la seconda carica dello Stato”, dice la sua con un tweet l’ex deputato del M5s, Alessandro Di Battista

Con lo stesso mezzo si esprime Giancarlo Cancelleri, viceministro M5S ai Trasporti: “Il cdx avrebbe dovuto evitare di raccontare al Paese questa brutta pagina politica umiliando profondamente la seconda carica dello Stato. Atto davvero poco serio”.

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