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Caso famiglia del bosco, perizia parla di incapacità genitoriale

Pubblicato il 28 Aprile 2026

La valutazione della psichiatra

Nuovo sviluppo nel caso della cosiddetta “famiglia del bosco” di Palmoli, in provincia di Chieti. La psichiatra incaricata dal tribunale per i minorenni dell’Aquila ha definito “inadeguate le capacità genitoriali” della coppia formata da Catherine Birmingham e Nathan Trevallion.

La relazione rappresenta un ostacolo significativo al possibile ricongiungimento con i tre figli minorenni, attualmente ospitati in una struttura protetta a Vasto dallo scorso novembre.

Attesa per la decisione della Corte d’appello

Entro il 15 maggio, la Corte d’appello civile dell’Aquila dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato contro la decisione del tribunale che, lo scorso marzo, ha disposto l’allontanamento della madre dalla struttura dove si trovano i bambini.

I legali della coppia sostengono che le criticità evidenziate in passato, a partire dalle condizioni abitative, siano state affrontate. La famiglia è rientrata nel casolare di Palmoli e ha avviato lavori di ristrutturazione, dichiarandosi disponibile anche a una sistemazione temporanea alternativa.

Le contestazioni della difesa

Secondo gli avvocati, il provvedimento del tribunale sarebbe stato adottato in modo “unilaterale”, basandosi principalmente sulle relazioni dei servizi sociali.

Viene invece richiamato un precedente parere sanitario che invitava a mantenere e rafforzare i legami familiari, ritenuti fondamentali per il benessere dei minori.

Il disagio dei bambini secondo i consulenti

I consulenti della famiglia evidenziano una condizione di sofferenza psicologica crescente nei minori, legata al distacco dall’ambiente familiare e alla discontinuità affettiva.

Secondo gli esperti, il protrarsi della situazione potrebbe avere conseguenze durature sul piano emotivo e identitario, rendendo urgente il ripristino del nucleo familiare.

Il caso al centro del dibattito

La vicenda ha attirato anche l’attenzione politica. Nei giorni scorsi, infatti, il vicepremier Matteo Salvini ha incontrato la coppia, parlando di una situazione che non dovrebbe prolungarsi ulteriormente.

Nel frattempo, la perizia non è definitiva: i consulenti di parte potranno presentare osservazioni e la psichiatra avrà tempo per depositare una relazione conclusiva, che sarà determinante per le decisioni dei giudici.

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