Pubblicato il 28 Aprile 2026
La posizione della Procura generale di Milano
La Procura generale di Milano ha chiarito che, qualora la richiesta di grazia presentata da Nicole Minetti risultasse basata su elementi non veritieri o incoerenti, gli atti verranno trasmessi alla Procura ordinaria per valutare l’apertura di un procedimento penale a suo carico. La notizia emerge da fonti giudiziarie milanesi.
Accertamenti internazionali e ruolo dell’Interpol
Tra le verifiche già avviate figurano anche indagini affidate all’Interpol, che riguardano diversi aspetti della vicenda, incluso il periodo in cui Minetti avrebbe soggiornato a Ibiza. Vista la delicatezza del caso, il sostituto procuratore generale Gaetano Brusa ha richiesto aggiornamenti tempestivi, anche in presenza di risultati parziali.
Le indagini sono state avviate con carattere di urgenza e su larga scala, concentrandosi su fatti considerati estremamente gravi, emersi da un’inchiesta giornalistica.
Richieste di documenti anche dall’estero
I magistrati stanno acquisendo informazioni e documentazione anche fuori dall’Italia, in particolare dall’Uruguay. Le verifiche riguardano:
- tutte le persone coinvolte nella vicenda,
- la stessa Minetti e il suo compagno Giuseppe Cipriani,
- gli atti del tribunale uruguaiano relativi a una causa che coinvolge un minore.
Al termine degli accertamenti, verrà redatto un parere destinato al Ministero della Giustizia.
Possibile revisione del parere sulla grazia
Secondo quanto dichiarato dalla Procura generale, gli esiti delle nuove verifiche potrebbero portare a una revisione del precedente parere favorevole sulla concessione della grazia. La priorità, hanno sottolineato i magistrati, è fare piena chiarezza sui fatti emersi.
Il ruolo del Ministero della Giustizia
La Procura ha precisato di aver agito su delega del Ministero, seguendo una procedura standard. In precedenza:
- il Ministero aveva ritenuto gli accertamenti adeguati per esprimere il proprio parere,
- la Presidenza della Repubblica li aveva giudicati sufficienti per le valutazioni di competenza.
Ora, però, l’attenzione è concentrata sull’approfondimento delle nuove circostanze emerse.
Le dichiarazioni del viceministro Sisto
Il viceministro della Giustizia Francesco Sisto ha sottolineato che ogni iniziativa sarà esaminata dagli organi competenti. Ha inoltre invitato alla prudenza, affermando che:
- solo al termine degli approfondimenti sarà possibile stabilire se esistano i requisiti legali per la grazia,
- il Ministero non dispone di poteri investigativi diretti,
- il parere espresso è stato non vincolante e trasmesso alla Presidenza della Repubblica.
In sintesi, il caso resta aperto e in evoluzione, con indagini ancora in corso e possibili sviluppi rilevanti nei prossimi giorni. Fonte: Ansa

