Pubblicato il 17 Luglio 2026
Roggero si costituisce dopo la sentenza definitiva
Per Mario Roggero è arrivato l’ordine di esecuzione della pena. Dopo la conferma della condanna da parte della Corte di Cassazione, la Procura di Asti ha disposto la carcerazione del gioielliere, riconosciuto colpevole per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo durante una rapina avvenuta il 28 aprile 2021.
Il provvedimento è stato firmato dal procuratore Biagio Mazzeo. Roggero è ora diretto al carcere di Bollate, nel Milanese, dove si presenterà per iniziare a scontare la pena definitiva di 14 anni e 9 mesi di reclusione. In primo grado era stato condannato a 17 anni, pena successivamente ridotta dalla Corte d’Appello di Torino.
La moglie presenta la domanda di grazia
Nella mattinata di oggi, 17 luglio, la moglie del gioielliere, Mariangela Sandrone, ha inoltrato una richiesta di grazia al Presidente della Repubblica tramite posta elettronica certificata.
A confermarlo è stato Sergio Novani, che coordina il collegio difensivo insieme all’avvocato Stefano Marcolini. Contestualmente è stata depositata anche un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena, affinché il Tribunale e l’Ufficio di Sorveglianza di Torino possano pronunciarsi prima dell’ingresso in carcere.
La difesa auspica che il provvedimento venga esaminato con urgenza, consentendo un’eventuale sospensione dell’esecuzione della condanna.
Meloni: “Chi delinque non può chiedere risarcimenti”
Il caso ha riacceso il dibattito politico, soprattutto dopo le richieste di risarcimento avanzate dai familiari dei rapinatori uccisi.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui social sostenendo che chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non dovrebbe poter ottenere alcun risarcimento, né direttamente né attraverso i propri familiari.
La premier ha ricordato che il nuovo ddl Sicurezza introduce una norma destinata a escludere il diritto al risarcimento per chi rimane ferito o subisce conseguenze durante la commissione di un reato, definendo la misura una scelta di “buon senso” e ribadendo che lo Stato deve tutelare chi si difende e non chi viola la legge.
Le reazioni della maggioranza
Tra i primi a commentare la vicenda c’è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui Roggero, pur avendo commesso un errore, avrebbe agito nel tentativo di proteggere la propria famiglia. Per questo motivo ritiene che, considerando anche i suoi 72 anni, possa essere valutata la concessione della grazia da parte del Presidente della Repubblica.
Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha annunciato di aver sottoscritto la richiesta di grazia, definendo Roggero un uomo che ha cercato di difendere i propri familiari da un’aggressione.
Sulla stessa linea anche la senatrice della Lega ed ex magistrata Simonetta Matone, secondo la quale il trauma subito dal gioielliere avrebbe inciso profondamente sul suo stato psicologico. Matone ha evidenziato come una situazione di grave turbamento emotivo possa compromettere la capacità di valutare lucidamente il pericolo, pur ricordando che la normativa vigente non elimina la responsabilità penale quando la reazione supera i limiti della legittima difesa. La senatrice ha inoltre espresso l’auspicio che una pena così lunga non comprometta le finalità rieducative previste dalla Costituzione.
Le critiche delle opposizioni
Dal fronte dell’opposizione arrivano invece inviti a evitare una politicizzazione della vicenda.
L’europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci ritiene che il caso Roggero sia stato trasformato in uno strumento di scontro politico e sostiene che questo potrebbe persino ostacolare un’eventuale decisione favorevole sulla grazia. A suo giudizio, una questione così delicata dovrebbe essere affrontata senza strumentalizzazioni.
Anche Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, ha ricordato che la condanna definitiva deriva dall’applicazione della legge sulla legittima difesa approvata nel 2019. Pur riconoscendo il dramma vissuto dalla famiglia Roggero, ha criticato il tentativo di trasformare il caso in un tema di propaganda politica.
Faraone ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare il Fondo per le vittime dei reati e incrementare gli organici delle forze dell’ordine, sostenendo che la sicurezza si garantisce con maggiori risorse, prevenzione e presenza dello Stato sul territorio, piuttosto che attraverso slogan politici. Fonte: Ansa – foto dal profilo FB

