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Caso Roggero, Salvini torna a Bollate: seconda visita in carcere al gioielliere

Pubblicato il 19 Luglio 2026

Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini è tornato nel carcere di Bollate per incontrare Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua attività commerciale nel 2021. Si tratta della seconda visita nell’arco di due giorni, dopo quella effettuata il giorno precedente.

Salvini: “La grazia è una possibilità da valutare”

Prima dell’ingresso nel penitenziario, intervenendo ai microfoni di Radio 24, Salvini ha ribadito la propria posizione sul caso, ricordando che la legge sulla legittima difesa approvata dalla Lega e dal Governo ha evitato a molti cittadini di affrontare processi e sofferenze simili.

Secondo il ministro, in questa vicenda la magistratura ha ritenuto che vi sia stato un eccesso nella reazione, ma ciò non escluderebbe la possibilità di valutare un provvedimento di clemenza. Salvini ha infatti sottolineato che il Presidente della Repubblica ha la facoltà esclusiva di concedere la grazia, qualora lo ritenga opportuno.

“Nessun contrasto con il Quirinale”

Il leader della Lega ha inoltre escluso qualsiasi attrito istituzionale con il Quirinale, precisando che non esiste alcun incidente con la Presidenza della Repubblica.

Salvini ha ribadito che tutti sono consapevoli di chi detenga il potere di concedere la grazia, ma ha aggiunto che nulla impedisce di promuovere una riflessione pubblica o politica sulla possibilità di un atto di clemenza, sempre nel rispetto delle sentenze definitive e delle prerogative del Capo dello Stato.

“Una vicenda che potrebbe riguardare chiunque”

Nel corso delle sue dichiarazioni, Salvini ha descritto Mario Roggero come un uomo di 72 anni, commerciante da una vita, marito, padre e nonno, che avrebbe reagito dopo aver subito l’ennesima rapina nel proprio negozio, alla presenza della moglie e della figlia.

Per il vicepremier, quanto accaduto al gioielliere potrebbe verificarsi a qualsiasi cittadino che si trovi a difendere sé stesso e la propria famiglia durante un’aggressione.

La pena ritenuta eccessiva

Salvini ha infine definito “assolutamente eccessiva” la condanna inflitta a Roggero, osservando che una pena di 14 anni e 9 mesi per una persona di 72 anni equivale, di fatto, a un ergastolo.

Per questo motivo, il ministro ritiene che la richiesta di valutare un provvedimento di clemenza rappresenti una possibilità concreta sul piano istituzionale e politico, pur nel pieno rispetto della sentenza ormai definitiva.

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