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Caso Unabomber, il Gip di Trieste archivia l’inchiesta riaperta nel 2022

Pubblicato il 12 Maggio 2026

Chiuso il procedimento dopo la nuova fase investigativa

Il giudice per le indagini preliminari di Trieste ha disposto l’archiviazione del procedimento legato al caso Unabomber, chiudendo così una delle indagini più complesse e discusse degli ultimi anni in Italia.

L’inchiesta era stata riaperta nel 2022 dalla Procura di Trieste con l’obiettivo di approfondire nuovi elementi e verifiche scientifiche.

La posizione della difesa e la chiusura del caso

A rendere nota la decisione è stato il legale di Elvo Zornitta, Maurizio Paniz, che ha sottolineato come il procedimento si sia concluso in maniera definitiva, senza alcuna dichiarazione di prescrizione.

Secondo quanto riferito, la chiusura dell’inchiesta rappresenta quindi un esito pienamente definito sul piano giudiziario.

La superperizia genetica e gli esiti delle indagini

La Procura aveva in precedenza richiesto l’archiviazione non solo per Zornitta, ma anche per altri dieci indagati, alla luce dei risultati della superperizia genetica effettuata nell’ambito dell’indagine.

Le analisi, discusse a fine ottobre, non avevano evidenziato alcuna corrispondenza tra il DNA estratto dai reperti e quello di 63 persone sottoposte a verifica, compresi gli 11 soggetti inizialmente coinvolti nell’inchiesta.

Nessun riscontro tra indagati e tracce biologiche

L’esito degli accertamenti scientifici ha quindi escluso collegamenti tra gli indagati e il materiale genetico analizzato, elemento che ha portato alla richiesta di archiviazione poi accolta dal giudice.

Con questa decisione si chiude una nuova fase dell’inchiesta sul caso Unabomber, rimasta per anni al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica.

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