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Castiglione di sicilia, finta telefonata della figlia dopo un incidente: denunciato un 54enne per truffa aggravata

Pubblicato il 16 Giugno 2026

I Carabinieri della Stazione di Passopisciaro hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un 54enne catanese, ritenuto responsabile, sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, del reato di truffa aggravata. Resta comunque valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

L’attività investigativa è stata avviata dopo la denuncia presentata da una 52enne di Castiglione di Sicilia, vittima di un sofisticato raggiro telefonico messo in atto con la nota tecnica del falso incidente.

La telefonata: “Mamma, ho avuto un incidente”

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’inizio di marzo la donna sarebbe stata contattata sul telefono fisso da una persona che, tra le lacrime, si sarebbe spacciata per sua figlia, sostenendo di essere rimasta coinvolta in un grave incidente stradale.

Pochi istanti dopo, nella conversazione sarebbe intervenuto un uomo che si presentava come appartenente alle Forze dell’Ordine. Quest’ultimo avrebbe riferito che la figlia della vittima aveva investito una donna e una bambina e che rischiava l’arresto.

La richiesta di denaro e il falso avvocato

Approfittando dello stato di agitazione della donna, il truffatore avrebbe prospettato la necessità di versare una cauzione di 4.000 euro per evitare conseguenze giudiziarie alla figlia.

Venuto a sapere che in casa era presente un’altra figlia, l’uomo avrebbe suggerito di mandarla immediatamente in ospedale per verificare la situazione, lasciando così la vittima sola e maggiormente vulnerabile.

Successivamente, la donna avrebbe ricevuto una seconda telefonata da un sedicente avvocato, che le annunciava l’arrivo imminente di una persona incaricata di ritirare il denaro richiesto e tutti gli oggetti in oro presenti nell’abitazione.

Le immagini delle telecamere decisive per l’identificazione

Le indagini dei Carabinieri si sono concentrate sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona. Attraverso l’incrocio dei dati e delle tempistiche, gli investigatori sono riusciti a individuare l’uomo che si era presentato alla porta della vittima.

Dalle registrazioni è emerso che il sospettato era arrivato a bordo di una citycar, elemento che si è rivelato fondamentale per il proseguimento degli accertamenti.

Dalla targa al riconoscimento della vittima

Le verifiche effettuate sulla targa del veicolo hanno consentito ai militari di risalire a un’auto noleggiata per un mese da un 54enne con precedenti, residente nel Catanese.

L’analisi comparativa delle immagini avrebbe inoltre permesso di associare le caratteristiche fisiche dell’uomo ripreso dalle telecamere a quelle del soggetto individuato. Una volta identificato, il 54enne sarebbe stato anche riconosciuto direttamente dalla vittima, che lo ha indicato come la persona incaricata di ritirare il denaro e i preziosi.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato con l’accusa di truffa aggravata.

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