Pubblicato il 18 Luglio 2026
Controlli congiunti dei Carabinieri, NAS e Ispettorato del Lavoro
I Carabinieri della Stazione di Castiglione di Sicilia, affiancati dai militari del NAS di Catania e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), hanno eseguito un’ispezione all’interno di un’attività commerciale operante nel territorio comunale. L’intervento rientrava in una serie di verifiche finalizzate al controllo del rispetto delle norme igienico-sanitarie, della sicurezza sul lavoro e della regolarità dei rapporti di impiego.
Ristorante abusivo ricavato in un prefabbricato
Nel corso degli accertamenti, i militari hanno individuato diverse violazioni contestate al titolare dell’attività, un imprenditore di 54 anni residente a Francavilla di Sicilia.
L’azienda, che svolge principalmente servizi di organizzazione di tour guidati e di noleggio di biciclette, ciclomotori, motocicli, automobili e quad, era stata ampliata con un’attività di ristorazione priva di qualsiasi autorizzazione.
Secondo quanto emerso, il proprietario aveva trasformato un prefabbricato in legno in un vero e proprio ristorante, dotandolo di cucina, tavoli e sedie per accogliere i clienti, senza però ottenere i necessari permessi amministrativi previsti dalla normativa.
Lavoratore in nero e irregolarità edilizie
Durante l’ispezione è stato inoltre identificato un cuoco impiegato senza regolare contratto di lavoro, risultato essere un familiare del titolare. La sua posizione lavorativa è stata quindi contestata come lavoro nero.
Ulteriori irregolarità hanno riguardato i locali destinati alla sala ristorante, risultati sprovvisti delle autorizzazioni urbanistiche ed edilizie richieste.
Carenze igienico-sanitarie e alimenti mal conservati
Gli accertamenti effettuati dal NAS di Catania hanno evidenziato anche condizioni igienico-sanitarie non adeguate all’interno dei locali ispezionati. Inoltre, gli ispettori hanno riscontrato la presenza di alimenti conservati in modo non conforme, giudicati non idonei sotto il profilo della corretta conservazione.
Oltre 6.000 euro tra sanzioni e contributi
Al termine delle verifiche, nei confronti del titolare sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.140 euro. A queste si aggiunge il recupero di circa 3.000 euro tra contributi previdenziali e assistenziali, conseguente alle violazioni riscontrate in materia di lavoro.

