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Catania, 36enne trovato in auto appartato con un 13enne: indagini su un secondo episodio

Pubblicato il 10 Agosto 2026

L’approccio con la scusa del calcio

Avrebbe avvicinato un tredicenne dopo aver verificato che fosse solo, iniziando a parlare con lui di calcio per poi invitarlo a salire in automobile. È questa la ricostruzione al centro di un’indagine della polizia di Catania che ha portato all’arresto di un uomo di 36 anni, residente nel Messinese, accusato di atti sessuali con minorenne.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura distrettuale. A eseguirla sono stati gli agenti del commissariato Borgo Ognina.

Il tredicenne avvicinato in piazza Lincoln

L’indagine è partita dalla denuncia presentata dai genitori di un tredicenne. Il ragazzo si trovava in piazza Abramo Lincoln quando sarebbe stato avvicinato da uno sconosciuto, che avrebbe utilizzato un nome falso per presentarsi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe prima cercato di capire se il ragazzino fosse accompagnato da qualche adulto. Dopo una breve conversazione sul calcio, gli avrebbe quindi proposto di salire sulla sua automobile.

I due si sarebbero successivamente spostati in una strada poco trafficata nella zona di Vulcania, dove, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe costretto il minorenne a compiere atti sessuali.

Le immagini delle telecamere hanno portato all’identificazione

Dopo la denuncia, gli investigatori hanno avviato una serie di accertamenti, concentrandosi anche sulle registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.

L’analisi delle immagini avrebbe permesso di risalire inizialmente all’automobile utilizzata durante l’episodio e, successivamente, di identificare il conducente.

Gli approfondimenti avrebbero inoltre fatto emergere che il 36enne aveva già precedenti specifici per reati sessuali ai danni di minori.

Un secondo tentativo di avvicinamento

Nel corso delle indagini è emerso anche un secondo episodio, avvenuto pochi giorni dopo quello denunciato dalla famiglia del tredicenne.

L’uomo avrebbe cercato di avvicinare un altro minorenne utilizzando, secondo gli investigatori, modalità analoghe. In questo caso, però, il ragazzo sarebbe riuscito a scappare e a raccontare quanto accaduto ai genitori.

Anche la seconda famiglia si è quindi rivolta alla polizia, presentando una denuncia presso lo stesso commissariato.

Arrestato e trasferito in carcere

Alla luce degli elementi raccolti durante l’attività investigativa, la Procura ha richiesto una misura cautelare nei confronti del 36enne. La richiesta è stata accolta dal gip del Tribunale di Catania.

Gli agenti hanno quindi rintracciato l’uomo e dato esecuzione all’ordinanza: il 36enne è stato arrestato e trasferito nel carcere catanese di Piazza Lanza, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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