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Catania

Catania, affitta un garage per nascondere la marijuana: scoperto dal fiuto del cane Ares, 28enne arrestato

Pubblicato il 14 Luglio 2026

Il garage trasformato in deposito della droga

Aveva preso in affitto un garage a pochi passi dalla propria abitazione, nel quartiere San Cristoforo di Catania, con l’obiettivo di utilizzarlo come nascondiglio per la marijuana. Il piano di un 28enne catanese è stato però scoperto dagli agenti della Polizia di Stato, impegnati in una serie di controlli antidroga disposti dalla Questura su tutto il territorio cittadino.

Decisivo l’intervento del cane antidroga Ares

Un ruolo fondamentale nell’operazione è stato svolto da Ares, il cane antidroga in servizio presso la squadra cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Durante un pattugliamento nelle vicinanze di via Belfiore, il cane ha segnalato con insistenza la presenza di sostanze stupefacenti proprio davanti a un garage.

A quel punto gli agenti della squadra volanti hanno avviato gli accertamenti per individuare chi avesse la disponibilità del locale.

La droga nascosta nel box

Quando il 28enne è arrivato sul posto e si è trovato davanti il cane antidroga, ha ammesso immediatamente le proprie responsabilità. Dopo l’apertura del garage, Ares ha guidato i poliziotti fino al punto in cui era nascosta una grossa busta contenente 628 grammi di marijuana.

Nel box è stato inoltre rinvenuto un bilancino di precisione, ritenuto dagli investigatori uno strumento utilizzato per la pesatura e il confezionamento delle dosi destinate allo spaccio.

Sequestro della marijuana e arresto

La sostanza stupefacente è stata sottoposta al narco-test, che ne ha confermato la natura, e successivamente posta sotto sequestro.

Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Come previsto dalla legge, resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 28enne è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura di Catania, dove è rimasto in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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