« Torna indietro

Catania-Ascoli: altri 7 tifosi denunciati per il lancio di petardi e fumogeni

Pubblicato il 7 Giugno 2026

I fatti avvenuti allo Stadio “Angelo Massimino”

Durante la partita Catania-Ascoli del 27 maggio, all’interno dello Stadio Angelo Massimino, si sono verificati gravi episodi di disordine sugli spalti.

Negli ultimi minuti del match, mentre il Catania era in vantaggio per 2-1 ma a rischio eliminazione dai playoff, una parte della tifoseria organizzata ha dato vita a una forte contestazione. Da Curva Sud, Curva Nord e Tribuna B è partito il lancio di fumogeni e petardi verso il terreno di gioco, colpendo anche la pista d’atletica.

L’azione ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco presenti a bordo campo, a causa della pericolosità degli ordigni esplosi e della densa fumosità generata.

Il rischio per l’ordine pubblico e la sicurezza

Secondo quanto ricostruito, gli episodi hanno rappresentato un concreto pericolo per l’incolumità degli operatori presenti a bordo campo, dei Vigili del Fuoco stessi e degli agenti della Polizia di Stato, impegnati nel monitoraggio della sicurezza dello stadio attraverso la Questura di Catania.

Il lancio degli artifizi pirotecnici ha determinato una situazione di forte criticità, con esplosioni ravvicinate e oggetti potenzialmente letali caduti nell’area di gioco.

Le indagini e i primi arresti

Le attività investigative condotte dalla Digos della Questura di Catania hanno già portato, nei giorni precedenti, all’arresto in flagranza differita di due ultras ritenuti responsabili del lancio di petardi sul terreno di gioco.

Successivamente, gli investigatori hanno analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza dello stadio, grazie al supporto del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, riuscendo a ricostruire con precisione le responsabilità individuali.

L’identificazione di altri 7 tifosi

Dall’analisi dei filmati è stato possibile individuare ulteriori 7 tifosi coinvolti nell’accensione e nel lancio di fumogeni: quattro provenienti dalla Tribuna B, uno dalla Curva Sud e uno dalla Curva Nord.

Grazie a un’attenta attività di confronto dei fotogrammi, gli agenti sono riusciti a risalire all’identità dei soggetti, tutti già identificati e deferiti all’autorità giudiziaria.

Denunce e provvedimenti Daspo

I sette tifosi, nati tra il 1983 e il 2003, sono stati denunciati per violazioni previste dagli articoli 6 bis e 6 ter della legge 401/89, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Nei loro confronti verranno avviate le procedure per l’applicazione del Daspo, sulla base dell’istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine e delle singole posizioni.

Nel frattempo, per i due ultras arrestati nei giorni scorsi è già stato disposto il Daspo della durata di 5 anni, mentre ad altri due soggetti, trovati in possesso di fumogeni durante perquisizioni del X Reparto Mobile, è stato notificato un provvedimento restrittivo di 1 anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *