Pubblicato il 9 Giugno 2026
Un sistema di controllo rafforzato nella campagna di pesca 2026
Il Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima della Guardia Costiera di Catania, in occasione dell’attuale campagna di pesca del Tonno Rosso, ha predisposto un articolato dispositivo di vigilanza e monitoraggio su tutto il territorio di competenza.
L’attività, concentrata nel periodo di massima pesca della specie, si basa sul rispetto delle normative internazionali e nazionali che regolano l’intera filiera: dalla cattura alla commercializzazione.
L’obiettivo principale è duplice:
- garantire il rispetto delle regole da parte della flotta autorizzata
- contrastare efficacemente le attività di pesca illegale sia in mare che lungo la filiera commerciale
La nuova Zona Economica Esclusiva e i poteri di controllo
Con la recente istituzione della Zona Economica Esclusiva (ZEE), che estende la giurisdizione italiana fino a 200 miglia dalla costa, lo Stato rafforza i propri strumenti di tutela delle risorse marine.
Questo nuovo assetto consente alle autorità nazionali di esercitare diritti sovrani su sfruttamento, conservazione e gestione delle risorse ittiche, oltre a poteri di polizia marittima che includono:
- ispezioni in mare
- controlli sulle attività di pesca
- sanzioni nei confronti di unità straniere non conformi alle regole
Operazioni in mare e controlli internazionali
Nel corso dell’ultima decade di maggio, la Guardia Costiera di Catania, sotto il coordinamento del Centro Controllo Nazionale Pesca del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha svolto una significativa operazione di controllo in mare aperto.
Sono state impiegate unità navali d’altura delle classi 900 e 200, a bordo delle quali hanno operato team specializzati di ispettori pesca altamente qualificati.
Durante le attività sono state intercettate e sanzionate diverse imbarcazioni extra UE impegnate nella pesca del tonno rosso all’interno dell’area ionica della ZEE, in violazione delle norme stabilite dalla ICCAT, organismo internazionale di cui l’Italia e l’Unione Europea sono parte.
Controlli nei porti e sulla filiera commerciale
Dall’inizio della campagna, avviata nei primi giorni di maggio, sono state verificate oltre 200 operazioni di sbarco di Tonno Rosso nei porti autorizzati di:
- Catania
- Riposto
- Santa Maria La Scala (attualmente non operativo per tali attività)
L’attività di controllo si estende anche alla filiera commerciale e logistica del prodotto ittico, con particolare attenzione alla tracciabilità e alla provenienza delle catture.
Pesca illegale e sequestri
Accanto ai controlli sulle catture regolari, sono proseguite operazioni mirate contro la pesca non autorizzata e la successiva immissione sul mercato di prodotto ittico illegale.
Grazie alle attività ispettive e di intelligence, condotte sia in mare sia nei porti e lungo le rotte di trasporto, sono emerse irregolarità che hanno portato al:
- sequestro di oltre 6 tonnellate di Tonno Rosso pescato illegalmente
- assenza di documentazione valida sulla tracciabilità
- violazioni delle autorizzazioni di pesca
Ai responsabili sono state comminate sanzioni per un importo complessivo superiore a 30.000 euro.
Destinazione del pescato sequestrato e sicurezza alimentare
A seguito delle verifiche sanitarie effettuate dalle competenti Aziende Sanitarie Provinciali, una parte significativa del pescato sequestrato è stata dichiarata idonea al consumo umano e donata ad associazioni benefiche e caritatevoli.
Questo risultato evidenzia la stretta collaborazione tra la Guardia Costiera e le autorità veterinarie, fondamentale per:
- impedire la commercializzazione di prodotto non tracciato
- tutelare la salute dei consumatori
- garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera
Il prodotto non idoneo al consumo viene invece avviato alla distruzione secondo le normative vigenti. Immagine di repertorio

