Pubblicato il 26 Febbraio 2026
Il dossier “Catania Continua” conquista la giuria al Ministero della Cultura
A Roma, davanti alla giuria riunita presso il Ministero della Cultura, è stato illustrato il dossier “Catania Continua”, il progetto con cui il capoluogo etneo punta al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.
La presentazione ha preso la forma di un racconto corale, guidato dal sindaco Enrico Trantino e coordinato da Paolo Di Caro, direttore della Cultura del Comune, che ha scandito i vari interventi sottolineando visione e obiettivi strategici.
Parmitano e Fiorello: due voci simbolo per la candidatura
Ad aprire e chiudere l’audizione sono stati due testimonial d’eccezione, capaci di dare forza e identità al progetto.
Dal Texas è intervenuto il colonnello Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, con un contributo intenso e simbolico: Catania come città che sa guardare lontano, superare i confini e trasformarsi in laboratorio di contaminazioni culturali. Una realtà definita “unica”, capace di coniugare radici profonde e vocazione cosmopolita.
A rafforzare il messaggio identitario è arrivato anche il video-appello di Fiorello, che con il suo stile ironico e diretto ha invitato la comunità a credere nella candidatura, sottolineando come la sfida riguardi non solo un titolo, ma l’intero territorio.
Il sostegno delle istituzioni: l’impegno della Regione
Nel suo intervento, il sindaco Trantino ha evidenziato come il passato rappresenti un patrimonio prezioso, ma non un vincolo immobilizzante, bensì un punto di partenza per costruire il futuro.
Accanto a lui, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha confermato un sostegno pieno: istituzionale, politico e anche finanziario, qualora Catania venisse scelta. Schifani ha ribadito di aver già apprezzato il progetto e di ritenere che la città abbia tutte le carte in regola per essere protagonista a livello nazionale.
Un progetto nato dal territorio e pensato per durare
Uno degli elementi centrali di “Catania Continua” è il suo radicamento locale: oltre il 70% delle proposte inserite nel dossier proviene direttamente dal territorio, grazie al contributo di circa 100 realtà tra istituzioni, associazioni, università, enti di ricerca e imprese.
Non si tratta di un semplice calendario di eventi, ma di un programma strutturato, con strumenti di monitoraggio, obiettivi misurabili e una visione di lungo periodo. La strategia, supportata da Pts e Melting Pro, punta a lasciare un’eredità concreta oltre il 2028, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e rafforzare l’attrattività culturale e produttiva della città.
Attesa per la proclamazione
La decisione finale sulla Capitale Italiana della Cultura 2028 è attesa entro il 27 marzo. Per Catania, la candidatura rappresenta già oggi un’occasione di coesione e rilancio, capace di unire istituzioni, cittadini e realtà produttive in un progetto condiviso di crescita e identità. Foto: fermo immagine dal video

