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Catania, in casa aveva chili di droga e 65mila euro: arrestato 55enne

Pubblicato il 20 Agosto 2026

L’intervento della Polizia di Stato

Un 55enne catanese è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo è stato individuato dagli agenti della Squadra Mobile durante un’attività di controllo del territorio.

L’arresto è avvenuto in un’abitazione di via Antonio Cagnoni, dove i poliziotti hanno percepito un forte odore, riconducibile alla presenza di sostanze stupefacenti. Attraverso le finestre del piano terra, gli agenti hanno notato numerose buste contenenti marijuana all’interno di una delle stanze.

A quel punto è scattato il blitz. I poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento, trovando al suo interno il 55enne.

Sequestrato un ingente quantitativo di droga

La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di quella che, secondo gli investigatori, sarebbe stata una vera e propria base utilizzata per lo stoccaggio e il confezionamento della droga.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati complessivamente:

  • 6,5 chilogrammi di marijuana, conservati in numerosi involucri di diverse dimensioni e nascosti tra la cucina, il vano sottoscala e il frigorifero;
  • 190 grammi di hashish, suddivisi tra panetti e altri involucri;
  • 66 grammi di cocaina;
  • 65.190 euro in contanti, suddivisi in mazzette di diverso valore e ritenuti dagli investigatori riconducibili all’attività di spaccio.

Trovato anche materiale per il confezionamento

All’interno dell’abitazione gli agenti hanno inoltre rinvenuto tre macchinari per il confezionamento sottovuoto, bilancini di precisione e altro materiale destinato alla pesatura e al confezionamento delle sostanze stupefacenti.

Gli elementi raccolti nel corso della perquisizione hanno portato all’arresto del 55enne, considerata la quantità di droga trovata e la gravità delle contestazioni.

Il 55enne trasferito in carcere

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato trasferito nella Casa Circondariale di Piazza Lanza.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza dell’indagato, valida fino all’eventuale condanna definitiva.

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